(ats) Il Parlamento ha completato oggi il disegno di legge riguardante l'accesso a documenti ufficiali. Oggi il Consiglio nazionale si è allineato agli Stati rinunciando a fissare un tetto di 2000 franchi per eventuali emolumenti dovuti dal postulante per il disbrigo del lavoro di ricerca svolto dall'amministrazione federale. Il dossier è pertanto pronto per le votazioni finali.

Le due Camere si erano già messe d'accordo nelle precedenti sedute sul principio che l'accesso ai documenti ufficiali non deve essere completamente libero: in casi eccezionali, per esempio quando una domanda da parte dei media richiede un lavoro particolarmente dispendioso, possono essere addebitate delle spese.

Inizialmente, come detto, il Nazionale voleva fissare un limite di 2000 franchi, che però non è mai piaciuto ai "senatori". In base alle disposizioni adottate oggi, spetterà all'esecutivo fissare liberamente le tariffe per il lavoro svolto dai funzionari, come già da prassi. Già oggi nel 98% delle richieste non vengono percepiti emolumenti.