La vodese ha citato il caso del giovane pugnalato a morte nelle vie di Morges per motivi terroristici nel settembre 2020. Il presunto assassino era uscito di prigione due mesi prima sulla base di una perizia psichiatrica favorevole, ha ricordato de Quattro.
Oggi il codice penale prevede che per la liberazione condizionale dall'internamento a vita di criminali sessuali violenti estremamente pericolosi siano necessarie le perizie di almeno due periti esperti e indipendenti. Per la vodese un'esigenza simile è giustificata anche nel caso di autori di reati terroristici.
Invitando il plenum a bocciare l'atto parlamentare, la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha ricordato come con la Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT), approvata in votazione nel giugno 2021, le autorità dispongano già di strumenti supplementari per sorvegliare le persone potenzialmente pericolose. In determinate circostanze è infatti possibile ordinare il fermo di polizia per motivi di sicurezza.
La disposizione proposta non garantirebbe insomma un potenziamento della sicurezza nel nostro Paese. Inoltre darebbe luogo a prassi inspiegabilmente diverse nei confronti di persone pericolose senza alcun legame con il terrorismo, ha sostenuto, invano, la ministra di giustizia e polizia.
L'atto parlamentare passa ora al Consiglio degli Stati.