(ats) Il Consiglio nazionale ha approvato oggi all'unanimità le proposte della Conferenza di conciliazione in merito al progetto volto a istituire una sottocommissione congiunta per indagare su scandali di vasta portata è ancora bloccato alle Camere. Gli Stati devono ancora esprimersi.

Il disegno di legge prevede che le quattro commissioni parlamentari di vigilanza (gestione e finanze) istituiscano una sottocommissione congiunta quando devono trattare casi particolarmente complessi. La divergenza che ha diviso fino all'ultimo le Camere riguardava l'accesso alle informazioni.

Nelle sue deliberazioni, la Conferenza di conciliazione ha approvato le proposte uscite dal Consiglio nazionale, ossia che la futura sottocommissione abbia accesso ai verbali delle riunioni del Consiglio federale e ai documenti classificati come "segreti", e che possa convocare anche persone per svolgere le proprie indagini, ha spiegato la relatrice commissionale Marie-France Roth Pasquier (Centro/FR). Questi diritti estesi sarebbero possibili solo in caso di necessità.

Finora il Consiglio degli Stati, a cui passa ora la palla, si è sempre rifiutato di concedere alla futura sottocommissione un accesso illimitato alle informazioni. Qualora ribadisse tale posizione, è bocciasse quindi le proposte della Conferenza di conciliazione, il progetto sarebbe definitivamente archiviato.