Il testo, sostenuto dalla sinistra e da diverse senatrici del Centro, chiedeva che il personale domestico fosse soggetto alla legislazione sul lavoro. Ciò garantirebbe a queste persone gli stessi diritti e la stessa protezione degli altri gruppi professionali, compresa la tutela della salute e delle disposizioni sull'orario di lavoro e di riposo.
La destra, pur riconoscendo la precarietà di queste mansioni, crede che i controlli sul rispetto delle norme sull'orario di lavoro sarebbero troppo difficili da applicare. Tra l'altro, molti lavoratori domestici hanno più datori di lavoro.
La sinistra pensa che questi lavoratori abbiano una posizione fragile sul mercato del lavoro e pochi mezzi per difendersi dallo sfruttamento. Per questo la petizione andrebbe inviata in commissione affinché quest'ultima possa affrontare la questione con intervento parlamentare. Ma al voto, anche se per poco, la richiesta è stata respinta.