Seguendo la raccomandazione della sua commissione, in considerazione delle fosche prospettive di bilancio per i prossimi anni e del fatto che lo sgravio fiscale si concentrerebbe fortemente sulle fasce di reddito più elevato, la maggioranza crede che, allo stato attuale, un aumento delle deduzioni fiscali non sia né finanziariamente sostenibile né idoneo.
Una minoranza in aula si è invece detta favorevole a che le deduzioni per i premi assicurativi vengano adeguate al forte aumento dei costi, ciò che permetterebbe di sgravare il ceto medio.
Il progetto di legge presentato quest'estate dal Consiglio federale è frutto di una mozione del consigliere nazionale Jean-Pierre Grin (UDC/VD) approvata tre anni fa dal Parlamento. Nell'arco di vent'anni, aveva sottolineato il vodese alla Camera del popolo, in alcuni cantoni i premi sono più che raddoppiati, mentre le deduzioni forfettarie sono state adeguate soltanto in misura minima.
L'Esecutivo propone di portare la deduzione per le persone sole a 3000 franchi (attualmente 1700 franchi), quella per i coniugi a 6000 franchi (oggi 3500 franchi) e a 1200 franchi quella per ogni figlio o persona bisognosa (oggi 700 franchi).
Nell'ambito dell'IFD, il progetto comporterebbe una diminuzione delle entrate stimata a circa 400 milioni di franchi all'anno, di cui circa 315 milioni sarebbero a carico della Confederazione e circa 85 milioni a carico dei Cantoni. Vista la situazione finanziaria della Confederazione e dei Cantoni, il Consiglio federale esprime nel messaggio preoccupazione per queste minori entrate.