(ats) È in dirittura d'arrivo la revisione della legge federale sul trasporto di viaggiatori, che prevede in particolare l'introduzione di nuove norme contabili per le imprese del trasporto pubblico elaborate alla luce degli scandali AutoPostale e BLS. Oggi il Consiglio nazionale ha approvato le proposte della Conferenza di conciliazione.

Il punto che rimaneva controverso era quello dell'impiego delle eccedenze non pianificate. Il Nazionale, allineandosi al disegno governativo, voleva attribuire a una riserva speciale i due terzi dell'utile derivante dalle offerte ordinate congiuntamente dalla Confederazione e dai Cantoni che non sono state messe a concorso. L'impresa avrebbe potuto decidere autonomamente sull'impiego dell'ultimo terzo.

Gli Stati in un primo tempo volevano ridurre a un terzo l'ammontare che doveva finire nella riserva allo scopo di lasciare un maggiore margine di manovra alle imprese. I "senatori" avevano in seguito fanno una proposta di compromesso secondo cui alla riserva speciale va assegnata la metà delle eccedenze.

La Conferenza di conciliazione ha optato per quest'ultima ripartizione, adottata - come detto - oggi dal Nazionale. Il dossier va agli Stati.

Nuove norme contabili

La modifica di legge è nata sulla scia di due scandali. La compagnia ferroviaria bernese BLS e la sua filiale Busland sono state chiamate a restituire 49 milioni di franchi alla Confederazione e ai Cantoni interessati (BE, NE, FR, LU, SO, VS), poiché fra il 2012 e il 2018 hanno percepito sussidi troppo elevati nel traffico regionale viaggiatori e nel trasporto locale. Le due imprese non avevano calcolato nelle domande di indennità ricavi per l'abbonamento metà prezzo provenienti dalla comunità tariffaria "Libero".

Il caso AutoPostale era invece emerso quando l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) aveva scoperto che tra il 2007 e il 2015, l'azienda aveva realizzato utili nel traffico regionale viaggiatori grazie a sovvenzioni e li aveva trasferiti verso altri settori. Dal punto di vista finanziario, la vicenda è conclusa: AutoPostale ha restituito alla Confederazione, ai Cantoni e ai Comuni circa 205 milioni di franchi. Tutti i membri della direzione sono inoltre stati costretti a dimettersi.

Per rendere le responsabilità più chiare e le procedure più efficienti il governo aveva elaborato la revisione legislativa adottata oggi. La riforma prevede, tra le altre cose, l'integrazione nella legge di misure volte a chiarire l'impiego dei sussidi, a complemento di quelle già prese dall'UFT nel caso AutoPostale.

La nuova legge permette anche di consolidare il servizio universale nel settore dei trasporti pubblici. Per farlo, si affida a convenzioni pluriennali sugli obiettivi concluse tra i committenti e le imprese. Il progetto rafforza inoltre il finanziamento delle innovazioni e rafforza la protezione dei dati.

Per quel che concerne per la decisione di aggiudicazione degli appalti nelle offerte di trasporto, per determinare quella più vantaggiosa devono essere presi in considerazione non solo i fattori come la qualità e i costi, ma anche la sostenibilità. La legge permetterà anche di sovvenzionare i treni storici.

Nella nuova legislazione figura anche la carta giornaliera a prezzo ridotto per le scuole. Le tariffe scontate sono destinate a bambini e giovani "che durante la scolarità obbligatoria viaggiano in gruppi accompagnati per partecipare ad attività organizzate in ambito scolastico, culturale o sportivo". Da notare comunque che da inizio anno l'Alliance Swiss Pass, l'organismo che coordina le tariffe, ha già introdotto una carta giornaliera per le scuole dell'obbligo al prezzo di 15 franchi per alunno.