(ats) Non ci sarà alcun obbligo di revisione periodica degli affitti per i proprietari che locano più di un appartamento. La proposta - formulata da Carlo Sommaruga (PS/GE) tramite una iniziativa parlamentare - è stata giudicata oggi dal Consiglio degli Stati - con 29 voti contro 12 e 0 astenuti - troppo burocratica e costosa.

Già oggi esiste la possibilità di contestare le pigioni, per esempio gli affitti iniziali giudicati eccessivi e a causa di aumenti, ha spiegato Philippe Bauer (PLR/NE) a nome della commissione. Il neocastellano ha poi denunciato l'onere "mostruoso" che causerebbe l'introduzione di un obbligo di revisione dei redditi locativi immobiliari".

Una minoranza ha fatto notare che l'iniziativa propone uno strumento di comprovata efficacia per garantire l'applicazione del principio sancito nel diritto di locazione svizzero di una pigione basata sui costi con l'aggiunta di un reddito modesto.

Céline Vara (Verdi/NE) ha citato uno studio eseguito dalla Banca Raiffeisen, che ha analizzato la differenza tra le pigioni effettive e quelle che dovrebbero essere se la legge fosse applicata correttamente. La ricerca è giunta alla conclusione che il 40% dei contratti di locazione è eccessivo, ha sottolineato la neocastellana. Le economie domestiche sono di conseguenza private di risorse importanti e il loro potere d'acquisto è notevolmente ridotto, ha aggiunto Sommaruga.