Con questo accordo internazionale sarebbe possibile in molti più casi far valere all'estero crediti alimentari anticipati. Ciò contribuirebbe anche a sgravare finanziariamente i Comuni svizzeri, afferma Paganini nel suo atto parlamentare.
La mozione chiede al Consiglio federale di prendere l'iniziativa ed elaborare, insieme ai Cantoni, un nuovo modello per i casi internazionali. In questo modo saranno adempiute le condizioni per proporre al Parlamento la ratifica della convenzione.
"Sebbene il Consiglio federale abbia affermato che l'attuale organizzazione delle autorità nel settore dell'esazione transfrontaliera di prestazioni alimentari non permette una ratifica della Convenzione, a causa delle grosse differenze esistenti a livello cantonale fra i diversi modelli organizzativi, la commissione è giunta all'unanimità alla convinzione che i problemi attuali potranno essere risolti concentrando il trattamento presso il minor numero possibile di servizi", ha spiegato il suo relatore Carlo sommaruga (PS/GE). "Per questo motivo ha sostenuto all'unanimità la richiesta", ha precisato il ginevrino.