(ats) In occasione della prima giornata di dibattiti al Parlamento, le Camere federali hanno osservato oggi un minuto di silenzio per ricordare il primo anno di guerra in Ucraina dopo l'invasione russa del 24 di febbraio. I deputati hanno inoltre reso omaggio alle decine di migliaia di vittime dei terremoti in Turchia e Siria.

Da poco più di un anno è in atto una guerra contro un Paese e un popolo, hanno dichiarato all'unisono il presidente del Consiglio nazionale, Martin Candinas (Centro/GR), e la presidente del Consiglio degli Stati, Brigitte Häberli-Koller (Centro/TG). Quindici milioni di persone sono state cacciate, torturate o uccise. "Valori che nel nostro Paese sono dati per scontati vengono improvvisamente messi in discussione", hanno affermato.

La Svizzera e la sua popolazione hanno mostrato solidarietà col paese aggredito, accogliendo ben 80 mila rifugiati. "Oggi c'è ancora la speranza che torni la pace", ha detto Candinas, "Il nostro pensiero va all'Ucraina".

I presidenti delle Camere hanno anche ricordato le persone colpite dai terremoti in Turchia e in Siria. Le autorità in loco riferiscono che più di 50 mila persone sarebbero perite sotto le macerie. "Questa catastrofe ci riempie di tristezza e impotenza. La Svizzera deve impegnarsi e si impegnerà nella ricostruzione".