(ats) Nell'attesa dell'impiego di personale civile supplementare, per far fronte all'elevato numero di persone in fuga dall'Ucraina e di richiedenti l'asilo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) deve poter far capo fino a fine marzo a un massimo di 500 militari.

Ne è convinto il Consiglio degli Stati che ha approvato a larga maggioranza (33 voti contro 5) una richiesta in tal senso del Consiglio federale. L'impiego di militi deve essere approvato dalle Camere perché dura più di tre settimane, ha ricordato Charles Juillard (Centro/JU) a nome della commissione.

L'esercito mette a disposizione della SEM circa 3000 alloggi. La scarsità di specialisti sul mercato del lavoro rende molto difficile il reclutamento di personale sufficiente per l'approntamento, l'amministrazione e la gestione degli alloggi supplementari, stando all'esecutivo. Per questo, fino a 500 soldati dovrebbero poter essere impiegati quale sostegno per la preparazione e la gestione delle infrastrutture nonché per il trasporto delle persone in cerca di protezione e dei richiedenti l'asilo. L'esercito appoggia anche le autorità civili per le prime cure mediche.

Le prestazioni dell'esercito saranno fornite da militari in ferma continuata o da formazioni in servizio ordinario. Questo appoggio è stato reso possibile mediante lo spostamento di corsi di ripetizione in altre località, senza tuttavia limitare l'attività d'istruzione dell'armata, ha aggiunto Juillard. Finora non sono mai stati chiamati in servizio più di 10-20 militari, ha precisato dal canto suo la ministra della difesa Viola Amherd.

L'unica voce critica oggi in aula è stata quella del "senatore" Thomas Minder (Indipendente/SH): "perché gli stessi richiedenti non aiutano a fare i letti? E dove sono il servizio civile e la protezione civile in questi casi?", si è chiesto Minder, che appartiene al gruppo dell'UDC. A suo avviso, l'esercito deve essere impiegato solo quale ultima ratio.

Ma la maggioranza del plenum non l'ha seguito. Il dossier passa ora al Nazionale che dovrebbe trattarlo ancora nel corso della presente sessione primaverile.