Secondo l'autore del testo, l'aumento dei prezzi dei carburanti alle stazioni di servizio non è più imputabile unicamente alla situazione internazionale. Sussiste pure una mancanza di trasparenza in materia di prezzi dei distributori di benzina.
Per il "senatore" solettese, lo scopo era di spingere al ribasso il costo dei carburanti facendo in modo che i consumatori possano scegliere tra i vari offerenti grazie alla comparazione dei prezzi. Stando a Bischof, il calcolatore dei prezzi avrebbe creato trasparenza sul mercato, informando gli utenti sulle stazioni di servizio meno care secondo l'indirizzo o la regione. Nel primo anno dopo la sua introduzione in Austria (www.spritpreisrechner.at), i prezzi della benzina sono scesi di oltre il 20%.
La commissione aveva modificato il testo, precisando che la Confederazione poteva collaborare con fornitori privati o affidare loro dei mandati. Il Touring Club Svizzero propone infatti un tale calcolatore dei prezzi, ha precisato Fabio Regazzi (Centro/TI) a nome della commissione.
"Migliaia di utenti si sono già iscritti, il che dimostra che c'è necessità di intervenire", ha aggiunto. Una cooperazione pubblico-privato permetterebbe di evitare doppioni, di agire più in fretta e in modo meno burocratico, secondo il parlamentare ticinese.
Non necessario agire
Alla fine, una maggioranza di destra (UDC, PLR e taluni deputati Verdi liberali e del Centro) contraria a un nuovo calcolatore ha prevalso. "Dal momento che questa offerta già esiste, non è più necessario intervenire", ha dichiarato Beat Walti (PLR/ZH), invocando un surplus di burocrazia in caso di accettazione della mozione. Inoltre, a suo avviso, l'introduzione del calcolatore avrebbe incitato gli automobilisti a percorrere distanze più lunghe per fare il pieno a costi ridotti.
Anche il Consiglio federale non vedeva la necessità di prendere misure in merito. "Il prezzo del barile del petrolio è sceso del 35% rispetto al suo picco", ha dichiarato il ministro dell'economia Guy Parmelin.