(ats) In futuro, l'originale di un atto pubblico potrà essere realizzato anche in forma elettronica, e non solo cartacea come adesso. Un registro elettronico centrale, gestito dalla Confederazione, provvederà inoltre alla sua conservazione sicura e a lungo termine. È quanto prevede la legge sulla digitalizzazione nel notariato (LDN) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 142 voti contro 53.

Attualmente gli originali degli atti pubblici sono redatti su carta e sono disciplinati dal diritto cantonale. Dal 2012 i Cantoni possono emettere atti elettronici, ma si tratta solo di copie degli originali. Il progetto mira alla digitalizzazione e alla standardizzazione a livello nazionale, ha spiegato Elisabeth Baume-Schneider, che oggi è apparsa per la prima volta alla Camera del popolo nella sua nuova funzione di consigliera federale.

La revisione non prevede l'obbligatorietà degli originali elettronici. I Cantoni potranno dunque continuare a utilizzare la carta, se lo desiderano, ha sottolineato Christian Lüscher (PLR/GE).

I documenti saranno conservati in modo sicuro in un registro centrale degli atti pubblici autentici gestito dall'Ufficio federale di giustizia (UFG). Saranno fruibili a lungo termine e potranno essere utilizzati come prova in caso di falsificazione.

Per lo sviluppo e l'implementazione del sistema è previsto un importo di 10 milioni di franchi. I costi di gestione del registro, stimati in circa tre milioni, saranno finanziati grazie agli emolumenti.

Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati per l'esame delle divergenze. La Camere del popolo ha infatti apportato alcune modifiche al disegno adottato dagli Stati, in particolare per precisare la missione delle autorità in materia di protezione dei dati.