(ats) Le malattie che colpiscono in modo particolare le donne devono essere oggetto di ricerche più mirate al fine di consentire migliori diagnosi. Dopo il Nazionale in settembre, oggi anche il Consiglio degli Stati ha accolto una mozione in tal senso, con 26 voti contro 7 e 2 astensioni.

La relatrice commissionale Marina Carobbio (PS/TI) ha citato i lipedemi, che sono localizzati principalmente nelle gambe e/o nelle braccia, o l'endometriosi, che colpisce la mucosa dell'utero. Queste malattie provocano dolori cronici e possono compromettere la fertilità, ha affermato la ticinese.

Tali malattie sono tipicamente femminili per motivi biologici e sono quindi meno diagnosticate. "È un problema di salute pubblica. È necessario condurre più studi per evitare false diagnosi", ha sostenuto Carobbio insistendo su un approccio basato sulla medicina di genere.

Per la ticinese, un miglior trattamento di queste malattie ha anche un effetto positivo dal punto di vista economico. Questi dolori colpiscono infatti le donne nella loro vita quotidiana, in particolare sul lavoro.

Il testo chiede dunque che il Fondo nazionale svizzero avvii un programma di ricerca e che direttive più vincolanti vengano elaborate all'attenzione del personale medico. La Commissione federale per la qualità delle cure deve pure promuovere la qualità dei trattamenti di queste malattie.

Da notare che il Consiglio nazionale, con 30 voti contro 2, ha anche approvato un postulato della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura che chiede un rapporto sulle modalità di trattamento dell'endometriosi. Il documento dovrà illustrare le misure necessarie per garantire una cura adeguata di questa patologia che colpisce una donna su dieci.

Durante le discussioni, il ministro della sanità Alain Berset ha chiesto la bocciatura dei due atti parlamentari poiché ritenuti superflui: i ricercatori hanno già oggi la possibilità di chiedere un finanziamento al Fondo nazionale svizzero (FNS) o Innosuisse, ha spiegato il consigliere federale.

Berset ha anche ricordato come sul tema il Parlamento abbia già adottato atti parlamentari simili. L'amministrazione federale sta ad esempio già elaborando il rapporto chiesto dal Nazionale nel giugno 2020 quando ha approvato il postulato di Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE) "Salute delle donne. Per una miglior presa in considerazione delle loro specificità", ha aggiunto, invano, il ministro della sanità. I due atti parlamentari sono quindi trasmessi al governo, che dovrà ora realizzarli.