Il sostegno per le manifestazioni internazionali è destinato alla pianificazione e allo svolgimento (28,65 milioni), nonché alle misure di promozione dello sport strettamente correlate (18 milioni).
L'intento è di sfruttare maggiormente i grandi appuntamenti per promuovere e sviluppare ulteriormente le varie discipline sportive. "Questi eventi giovano al turismo, all'economia, alla coesione sociale e permettono al nostro Paese di marcare presenza nel mondo", ha fatto notare la consigliera federale Viola Amherd.
Inoltre, tali manifestazioni devono fornire impulsi per obiettivi di politica sportiva e sociale. La strategia prevede anche che i promotori debbano soddisfare condizioni relative alla sostenibilità, alla compatibilità ambientale e alla buona gestione.
I principali eventi interessati sono, nel 2025, i campionati mondiali di biathlon a Lenzerheide (GR), di snowboard e freestyle a St. Moritz (GR) e di mountain bike in Vallese, nel 2026 i mondiali di hockey su ghiaccio a Zurigo e Friburgo, nel 2027 i mondiali di sci alpino a Crans-Montana (VS), e, nel 2029, gli Special Olympics World Winter Games nei Grigioni e a Zurigo.
La commissione preparatoria del Nazionale ha inserito nel decreto anche un sostegno di un milione, ma relativo al 2023, per l'eventuale organizzazione da parte della Svizzera della fase finale dei Campionati mondiali di tennis a squadre femminili, ha spiegato la relatrice Simone de Montmollin (PLR/GE). Una proposta avvallata a larga maggioranza dal plenum. La cosiddetta Billie Jean King Cup si terrà il prossimo novembre, ma la location è ancora sconosciuta.
Sempre in aggiunta al progetto governativo originale, i deputati hanno poi optato per stanziare, sempre durante il periodo 2025-2029, un credito annuo di 5 milioni di franchi anche per le grandi manifestazioni sportive nazionali ricorrenti. Una minoranza, per ragioni di politica finanziaria, non riteneva opportuno prevedere ulteriori soldi senza averne appurata l'effettiva necessità e senza aver definito i criteri di assegnazione. Alla fine questo tesoretto supplementare è stato sbloccato con 119 voti a favore e 33 contro (35 astenuti).
Il dossier si trasferisce ora sui banchi del Consiglio degli Stati.