Nella sua mozione, che dovrà ancora passare al Nazionale, il "senatore" Roberto Zanetti (PS/SO) sostiene che i produttori nazionali di acciaio e alluminio, come anche le fonderie, siano in grave svantaggio rispetto ai concorrenti stranieri. I motivi sono le misure governative nell'area UE volte a sostenere la decarbonizzazione e gli alti prezzi dell'energia.
Il risultato? I margini sono ormai così bassi che i produttori svizzeri non riescono più a coprire i costi di manodopera e di produzione. "Il riciclaggio dei metalli e, soprattutto, la produzione di acciaio sono in grave pericolo", stando a Zanetti.
La posta in gioco è la salvaguardia della spina dorsale industriale della Svizzera, ha affermato il Solettese. Per questo il Consiglio federale dovrebbe a suo avviso garantire al settore condizioni di parità rispetto all'estero. L'abbandono del riciclaggio dei rottami in Svizzera avrebbe in effetti conseguenze negative a livello di ambiente, col rischio di un'erosione di posti di lavoro e la scomparsa di savoir-faire.
Stando al consigliere federale Guy Parmelin, però, le aziende svizzere si trovano in una posizione relativamente buona per quanto riguarda la decarbonizzazione. Inoltre, quando la domanda è debole possono sempre ricorrere al lavoro ridotto, ha spiegato il ministro dell'economia, il quale ha fatto notare che, nel frattempo, la situazione dei prezzi dell'elettricità è leggermente migliorata. Parmelin si è detto preoccupato per la politica dei sussidi portata avanti da altri Paesi. Una "gara" alla quale la Svizzera non intende partecipare poiché, a lungo andare, ciò porterebbe a un peggioramento delle condizioni economiche.
Alla luce della situazione globale, la sicurezza dell'approvvigionamento diventa sempre più importante, gli ha però risposto Pirmin Bischof (Centro/SO). In questa situazione, il Consiglio federale non può limitarsi a ribadire che non vuole una politica industriale dirigista, ha sottolineato.
Come ricordato, la mozione passa ora al Consiglio nazionale. La consigliera nazionale Diana Gutjahr (UDC/TG) ha presentato un atto parlamentare identico.