- Ciberattacchi: approvato per 132 voti a 55 una modifica della legge sulla sicurezza delle informazioni (LSIn), secondo cui i ciberattacchi gravi a infrastrutture critiche vanno segnalati obbligatoriamente e non su più solo su base volontaria come ora. Contraria l'UDC, che non ha digerito la possibilità di multare fino a 100'000 franchi chi non rispetta tale imposizione. L'oggetto passa agli Stati;
- Swisstopo: accolto un credito d'impegno iniziale di 37 milioni di franchi per il periodo 2023-2029 allo scopo di dotare l'Ufficio federale di topografia Swisstopo di nuovi e moderni sistemi di produzione (progetto NEPRO) per stare al passo con la digitalizzazione. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- Grandi Eventi Sportivi: approvato per 178 voti a 7 un decreto per concedere un credito di oltre 46 milioni di franchi alle grandi manifestazioni sportive internazionali organizzate in Svizzera fra il 2025 e il 2029, fra cui i mondiali di hockey e quelli di sci. Rispetto al disegno governativo, la Camera del popolo ha introdotto anche un budget di 25 milioni per importanti eventi nazionali ricorrenti. Il dossier si trasferisce ora sui banchi del Consiglio degli Stati;
- Tecnologie Informazione: approvato nuovamente una mozione di Ida Glanzmann-Hunkeler (Centro/LU) che chiede una modifica di legge per consentire alla Svizzera di essere indipendente da produttori o Stati esteri per quanto concerne le tecnologie dell'informazione e della comunicazione o mezzi destinati a essere impiegati direttamente o indirettamente dall'esercito. Con 88 voti a 86, la Camera del popolo ha respinto le modifiche effettuate dagli Stati, a cui ora torna l'atto;
- Spese Esercito: approvato, con 127 voti contro 50, un postulato di François Pointet (PVL/VD) che chiede al governo di indicare i costi complessivi dell'esercito. Il calcolo deve in particolare considerare le spese delle assicurazioni perdite di guadagno, le compensazioni salariali a carico dei datori di lavoro, i costi di sostituzione delle assenze professionali dovute al servizio militare e tutti i costi sostenuti dagli uffici federali o dalle imprese vicine allo Stato che non siano coperti dal budget della difesa del Dipartimento della difesa;
- Protezione Civile 1: approvato, con 130 voti contro 54, una mozione di Michel Matter (PVL/GE) che chiede l'adesione al meccanismo europeo di protezione civile. Gli Stati devono ancora pronunciarsi;
- Protezione Civile 2: approvato, con 136 voti contro 41 e 6 astenuti, una mozione di Doris Fiala (PLR/ZH) che chiede al governo di obbligare i comuni a meglio informare la popolazione sull'ubicazione del rifugio più vicino per il caso di catastrofe. Gli Stati devono ancora pronunciarsi;
- Protezione Civile 3: approvato, con 121 voti contro 66 e una astensione, una mozione di Maja Riniker (PLR/AG) che chiede alla Confederazione di provvedere al finanziamento e all'acquisto dell'equipaggiamento personale per tutti i militi della protezione civile (PC). Lo scopo è garantire un'immagine unitaria della PC a livello nazionale che garantirebbe una chiara riconoscibilità durante gli interventi intercantonali. Gli Stati devono ancora pronunciarsi;
- Protezione Civile 4: approvato, con 121 voti contro 66 e una astensione, una mozione di Rocco Cattaneo (PLR/TI) che chiede una modifica legislativa allo scopo di creare anche per il servizio civile e la protezione civile la possibilità di un'attribuzione differenziata. In questo modo le persone che sono state dichiarate non idonee potrebbero essere assegnate su loro richiesta non solo all'esercito, ma anche a queste due organizzazioni. Gli Stati devono ancora pronunciarsi;
- Diritto Internazionale Privato: respinto tutte le modifiche non redazionali apportate dal Consiglio degli Stati in merito alle nuove disposizioni della legge sul diritto internazionale privato riguardanti le successioni. Le proposte dei "senatori" vanificano l'obiettivo iniziale della riforma, ha sostenuto la Camera del popolo. Lo scopo della riforma è armonizzare le norme sulle successioni transfrontaliere al diritto comunitario con l'obiettivo di evitare che più autorità e Stati, con i problemi connessi di competenze, vengano coinvolte in un caso di successione transfrontaliera;
- Penuria Specialisti: approvato per 135 voti a 51 la modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione, stabilendo che chiunque consegua un diploma svizzero di qualsiasi livello terziario in un settore con penuria di specialisti deve poter rimanere e lavorare nella Confederazione, anche se proveniente da uno Stato terzo. Il disegno governativo iniziale prevedeva questa possibilità solo per chi è in possesso di un titolo universitario. Il dossier si sposta ora al Consiglio degli Stati;
- Vittime Di Violenza: con 131 voti contro 51 e 3 astenuti, trasmesso al governo, con l'incarico di attuarla, una mozione della "senatrice" Marina Carobbio (PS/TI) che chiede di creare standard e basi vincolanti affinché in ogni Cantone o regione siano disponibili centri di crisi per vittime di violenza sessuale, domestica e di genere;
- Diritto Della Filiazione: detto sì per 103 voti a 74 a una mozione del "senatore" Andrea Caroni (PLR/AR), che incarica il governo di delineare basi legali al passo con i tempi per il diritto della filiazione. Secondo l'autore, aspetti quali l'impugnazione della presunzione di paternità, il disciplinamento della donazione privata di spermatozoi e il diritto a conoscere la propria filiazione ormai non soddisfano più le esigenze del giorno d'oggi. L'atto viene trasmesso al governo;
- Aggressione: con 127 voti a 53, trasmesso al governo, con l'incarico di attuarla, una mozione del "senatore" di Carlo Sommaruga (PS/GE) che chiede la trasposizione nella legislazione svizzera del crimine di aggressione (di uno Stato contro un altro, ndr.) definito dallo Statuto di Roma;
- Vecchia Procedura Asilo: approvato, per 100 voti a 81, una mozione dell'ex consigliera nazionale Marianne Streiff-Feller (PEV/BE), che chiede di introdurre la possibilità di regolarizzare una tantum, con criteri chiari e oggettivi, lo status di soggiorno delle persone sottoposte alla vecchia procedura d'asilo. Si tratta di individui che hanno presentato una domanda d'asilo prima del 28 febbraio 2019 e che hanno ricevuto una risposta negativa o di non entrata nel merito. L'oggetto passa agli Stati;
- Sospensione Libera Circolazione: bocciato, con 135 voti contro 53, una mozione di Piero Marchesi (UDC/TI), che chiedeva la convocazione urgente del Comitato misto Svizzera-UE per cercare una soluzione per il mercato del lavoro delle regioni e dei Cantoni più colpiti dalla crisi, fra cui il Ticino. L'obiettivo era di permettere a queste zone di approfittare di una sospensione sull'applicazione della libera circolazione, fornendo chiari strumenti per reintrodurre provvisoriamente la preferenza indigena e il contingentamento dei permessi;
- Riforma Giudiziaria: approvato, con 121 voti contro 56 e 11 astenuti, parte di una mozione di Lukas Reimann (UDC/SG) che chiede di abbreviare la durata media dei procedimenti giudiziari. Bocciata invece, con 114 voti contro 71 e 2 astenuti, la richiesta di ridurre le spese processuali, gli anticipi delle spese e le tasse di giustizia, in particolare in prima istanza. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Esecuzione Di Crediti: approvato, con 94 voti contro 93 e una astensione, una mozione di Martin Candinas (Centro/GR) che chiede una modifica legislativa per fare modo che i premi scoperti e le partecipazioni ai costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie (AOMS) di persone iscritte nel registro di commercio non sottostiano all'esecuzione in via di fallimento, analogamente ad altri crediti di diritto pubblico. Gli Stati devono ancora esprimersi.
Ordine del giorno per venerdì 17 marzo, 08.00-11.00:
- Iniziative parlamentari (stralcio e proroga);
- Petizioni;
- Interventi parlamentari non controversi;
- Votazioni finali.