(ats) L'attività fisica e, più in generale, lo sport praticato dai giovani devono essere ulteriormente promossi. È quanto chiede una mozione approvata oggi dal Consiglio nazionale con 130 voti a 48, secondo cui i contributi per Gioventù e Sport (J+S) dovrebbero essere utilizzati anche per offerte facilmente accessibili, come quelle nei palazzetti dello sport pubblici.

Per poter beneficiare dei contributi J+S, i bambini e i giovani devono essere membri di un'associazione sportiva. Ma in Svizzera sono oltre 250 i progetti in corso aperti a tutti che si tengono in palestre pubbliche, ha spiegato Céline Weber (PVL/VD) a nome della commissione.

Le attività sportive possono essere praticate anche nel fine settimana. Le offerte, soprattutto in inverno, attirano ogni anno più di 140'000 giovani, ha aggiunto dal canto suo il relatore Simon Stadler (Centro/UR), citando i dati della fondazione IdéeSport, la principale organizzazione che fornisce sale sportive nel Paese.

Queste attività rappresentano un interessante momento di svago e contribuiscono allo sviluppo di bambini e giovani, ha aggiunto Weber. Stadler ha anche sottolineato l'importanza di preservare la salute mentale dei giovani, messa a dura prova dalla pandemia di coronavirus. Tuttavia, queste attività non sono sufficientemente sostenute finanziariamente, il che minaccia l'organizzazione di questi progetti da un anno all'altro, ha lamentato.

La "ministra" dello Sport Viola Amherd ha appoggiato l'obiettivo della mozione. Il finanziamento di questa nuova offerta sarà garantito dai mezzi esistenti, ha assicurato la consigliera federale.

Tra le voci contrarie, Andreas Gafner (UDC/BE) ha dichiarato che non tutte le offerte di svago devono per forza essere gratuite. "Non spetta alla Confederazione finanziare tutto", ha aggiunto, giudicando "superfluo" creare una categoria separata nei contributi di J+S. Ma il suo appello al plenum affinché bocciasse la mozione è caduto nel vuoto.