(ats) I datori di lavoro che violano il principio costituzionale della parità salariale dovrebbero poter essere puniti in futuro. Lo chiede una mozione di Lorenz Hess (centro/BE) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 102 voti favorevoli e 84 contrari. Il dossier va agli Stati.

Secondo Hess, è ora di agire facendo in modo che alle belle parole seguano finalmente i fatti: chi non paga un salario uguale per un lavoro uguale deve essere perseguito.

Se anche la Camera dei cantoni dovesse approvare la mozione, il Consiglio federale dovrà modificare la legge sull'uguaglianza di genere prevedendo sanzioni concrete per il mancato rispetto della parità salariale.