(ats) I punti di ricarica per le auto elettriche devono essere deducibili fiscalmente. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi con 28 voti a 5 una mozione volta a incoraggiare i proprietari di edifici a installare strutture di questo tipo. Il dossier va al Nazionale.

È una misura che contribuirà ad accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica, ha sostenuto l'autrice della mozione, Marianne Maret (Centro/VS). Sarà necessario rivedere la legge attuale, che risale a un'epoca in cui non si parlava ancora di mobilità elettrica.

La revisione della legge sul CO2 è certamente volta a incoraggiare lo sviluppo di punti di ricarica negli edifici residenziali, nelle aziende e nei parcheggi pubblici, ha riconosciuto Maret. A questo scopo sono stati stanziati 180 milioni di franchi per il periodo 2025-2030, la maggior parte dei quali sarà destinata ai punti di ricarica pubblici.

Sono incentivi adeguati, ma insufficienti e richiederanno tempo per essere attuati. Quelli fiscali, invece, possono essere applicati rapidamente, ha fatto notare l'autrice della mozione.

Il Consiglio federale avrebbe dapprima voluto chiarire la base giuridica e l'impatto di questi punti di ricarica in termini di risparmio energetico e protezione dell'ambiente, ha precisato la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter. Alla luce del voto positivo della Camera, il Governo proporrà una modifica dell'ordinanza.