(ats) Passo avanti del Parlamento verso l'adozione della revisione del diritto penale in materia sessuale. Stamane il Consiglio nazionale si è allineato agli Stati approvando - con 118 voti a 65 - un compromesso sulla definizione di consenso, che integra lo stato di shock. Le due Camere si erano fin qui opposte su questo aspetto centrale del dossier: da una parte "no significa no" e dall'altra "solo sì significa sì".

Nel Codice penale verrà considerato anche il cosiddetto "freezing". In questo modo si terrà conto anche dei casi di aggressione sessuale o di violenza carnale in cui la vittima si trova in uno stato di immobilità tonica. Gli Stati avevano compiuto questo passo lo scorso mese di marzo.