(ats) Le puerpere non dovrebbero essere penalizzate da una lunga degenza in ospedale subito dopo un parto complicato. Lo chiede una mozione adottata oggi dal Consiglio degli Stati che propone una revisione del congedo e dell'indennità di maternità in questi casi.

Da inizio luglio 2021, le madri hanno diritto a una proroga dell'indennità di maternità se il neonato rimane in ospedale per un periodo prolungato. Tuttavia, non esistono regole per le mamme in caso di ricovero ospedaliero prolungato.

Le madri hanno diritto all'indennità di maternità dal giorno del parto. Se devono rimanere in ospedale per un lungo periodo a causa di complicazioni, la perdita di guadagno è coperta dall'indennità di maternità. Tuttavia, al momento non è possibile prorogare o sospendere questa prestazione. Ha la precedenza su qualsiasi altra indennità giornaliera da parte di altri regimi assicurativi. Quest'ultimi entrano in gioco solo quando il diritto all'indennità di maternità decade, cioè dopo 14 settimane, e la madre non è ancora in grado di lavorare.

La commissione propone di correggere questa situazione. Le regole da applicare alle neomamme dovrebbero essere simili a quelle applicate ai neonati in ospedale. Inoltre, il Consiglio federale dovrebbe esaminare la possibilità di sospendere l'indennità di maternità, pur mantenendo il diritto al versamento del salario.

Oltre ai ricoveri ospedalieri direttamente successivi al parto, è necessario prendere in considerazione anche altre situazioni, come il ricovero in seguito a un parto in casa.