(ats) Il Consiglio degli Stati ha tacitamente eliminato oggi la divergenza superstite con il Nazionale nell'esame della politica agricola PA22+. Ad oltre tre anni dall'adozione del messaggio originale da parte del governo, si avvia quindi alla conclusione il travagliato percorso parlamentare di questo oggetto, ora pronto per le votazioni finali.

I "senatori", seguendo il parere unanime della commissione preparatoria, hanno accolto la versione dell'altra Camera, che ha introdotto un'aggiunta alla legge sull'agricoltura, modificandola al fine di facilitare l'utilizzo di organismi utili per la lotta contro i parassiti. Ciò permette al Consiglio federale di agire senza passare per terzi, stabilendo i requisiti per il loro impiego, ha spiegato il relatore commissionale Peter Hegglin (Centro/ZG).

Con lo scopo di equipaggiarsi in vista delle sfide future, il Consiglio federale aveva adottato nel febbraio 2020 il messaggio concernente l'evoluzione della politica agricola a partire dal 2022 (PA22+). Gli obiettivi erano, fra gli altri, creare un quadro per consentire al settore primario di valorizzare meglio i suoi prodotti, potenziare l'efficienza operativa delle aziende e ridurre l'impatto ambientale.

L'esame del progetto si era però presto arenato in Parlamento, rimanendo sospeso nel 2020 e nel 2021. Le Camere federali avevano infatti chiesto all'esecutivo di illustrare in un rapporto, poi arrivato nel giugno 2022, il futuro orientamento della politica agricola prima di riprendere la discussione.

Superata questa impasse, il nuovo orientamento impresso al settore è stato approvato dagli Stati nel dicembre 2022 e dal Nazionale lo scorso mese di marzo, malgrado l'opposizione del campo rosso-verde, insoddisfatto per la mancanza di nuovi obblighi ambientali a livello di riduzione delle emissioni di CO2 e a favore di un maggior benessere degli animali.