L'obiettivo del disegno di legge governativo discusso dai "senatori" è dotare la Svizzera di un quadro efficiente e misurato per garantire l'attrattiva delle condizioni della piazza economica. Il Consiglio federale ha dunque proposto una serie di misure specifiche, volte allo sgravio amministrativo, nella LSgrI, che mira anche a promuovere la digitalizzazione dei servizi delle autorità a disposizione delle imprese sulla piattaforma elettronica centrale Easygov.
Secondo la maggioranza del plenum, il progetto contribuisce alla lotta contro i costi normativi e migliorerà la qualità delle informazioni disponibili per il Consiglio federale e il Parlamento. Allo stesso modo, quanto previsto a proposito di Easygov renderà più agevoli i processi amministrativi tra le imprese e le autorità.
Rispetto al progetto originale, gli Stati hanno optato per inserire un'aggiunta per quanto riguarda l'obbligo per l'Amministrazione federale di stimare i costi della regolamentazione. Seguendo il parere della sua Commissione dell'economia e dei tributi, la Camera dei cantoni ha deciso (per 27 voti a 17) di non calcolare solo quelli per le società, ma pure quelli per consumatori e contribuenti.
La maggioranza ha ritenuto che le regolamentazioni causino costi anche per i privati, i cui interessi vanno considerati tanto quanto quelli delle imprese. "In questo Paese ci sono persone, non solo aziende", ha detto riassumendo questo punto di vista Pirmin Bischof (Centro/SO). La proposta provocherà un enorme ampliamento del campo d'applicazione della legge e, di riflesso, a un notevole aumento dell'onere per l'amministrazione, ha tentato di ribattere Hannes Germann (UDC/SH). "La richiesta è comprensibile, ma porta con sé un enorme surplus di lavoro", gli ha dato invano man forte il consigliere federale Guy Parmelin.
Una minoranza avrebbe inoltre voluto istituire un organismo indipendente di controllo, incaricato di verificare la plausibilità delle stime dei costi della regolamentazione fatte dall'amministrazione. Ciò per migliorare la qualità di tali valutazioni numeriche e dunque contribuire a una maggiore considerazione di questo aspetto durante il processo decisionale.
L'istituzione di questo organismo, richiesta infine bocciata per 30 a 14, è stata però considerata troppo complessa e burocratica. Insomma, una sorta di contraddizione rispetto agli obiettivi della legge. "Sarebbe caro e inutile", ha tagliato corto Carlo Sommaruga (PS/GE).