Dittli ha giustificato il suo intervento con le esperienze raccolte dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, dove questi mezzi sono diventati indispensabili per le forze armate. Uno studio è tanto più necessario alla luce del ritardo della Svizzera nel campo dei droni per uso bellico.
Tra le altre cose, Dittli vuole anche chiarire come la tecnologia dei droni e i sistemi di difesa con droni possano essere sviluppati in collaborazione con università e aziende e quali siano le opportunità e i rischi.