L'ASSEMBLEA FEDERALE in particolare ha:
- Tf: eletto il ticinese Athos Mecca (PLR) (200 voti su 200 schede valide) al posto di giudice non di carriera di lingua italiana presso il Tribunale federale (TF) per il restante periodo amministrativo 2021-2026. Mecca, che è specializzato nel diritto della costruzione e immobiliare, da diversi anni lavora come avvocato indipendente. Originario di Gordola e domiciliato a Locarno, Mecca è stato in precedenza giudice supplente presso il Tribunale cantonale amministrativo a Lugano.
- Taf: provveduto pure all'elezione di Philipp Egli (Verdi) e Selin Elmiger-Necipoglu (PS) alle cariche di giudici di lingua tedesca presso il Tribunale amministrativo federale (TAF) per il resto del periodo 2019-2024. Egli - che ha ottenuto 192 voti su 193 schede valide - è professore di diritto sociale all'Alta scuola di scienze applicate (ZHAW) di Zurigo e possiede una lunga esperienza in veste di avvocato. Dal canto suo, Elmiger-Necipoglu - eletta con 191 su 193 schede valide - è cancelliera presso il Tribunale federale e ha lavorato per numerosi anni presso la divisione giuridica della Suva;
- Mpc: rieletto la direzione del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) per il periodo 2024-2027. In particolare, il procuratore generale Stefan Blättler, eletto nel 2021 al posto di Michael Lauber, è stato riconfermato con 209 voti su 210 schede valide. Dal canto loro, i due sostituti procuratori generali della Confederazione Ruedi Montanari e Jacques Rayroud, hanno ottenuto entrambi 189 voti su 210 schede valide e continueranno ad assecondare Blättler anche dopo la fine di dicembre 2023;
In seguito il CONSIGLIO NAZIONALE ha:
- Previdenza Professionale: approvato all'unanimità la clausola d'urgenza in merito alla revisione legislativa che concede all'Istituto collettore LPP la possibilità di continuare - per altri quattro anni - ad investire a tasso zero gli averi di libero passaggio dei disoccupati presso la Tesoreria federale. Il dossier è così definitivamente approvato;
- Sport: eliminato l'ultima divergenza - minore - che l'opponeva agli Stati in merito ai tre crediti - per un totale di oltre 70 milioni di franchi - destinati alle grandi manifestazioni sportive che saranno organizzate in Svizzera fra il 2025 e il 2029. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- Esercito: deciso che l'Esercito svizzero dovrà mettere fuori servizio i 25 carri armati Leopard 2. La Camera ha dato il via libera con 132 voti contro 59 e 2 astenuti. La Confederazione potrà quindi rivenderli alla Germania. Oggi il Nazionale ha pure aumentato il tetto massimo delle spese dell'esercito per il periodo 2021-2024. di 660 milioni di franchi, al fine di portarlo a 21,7 miliardi nel 2024. Via libera anche al programma di armamento 2023 (725 milioni di franchi) e al nuovo sistema Patriot per combattere i missili a corto raggio (300 milioni di franchi). Infine, l'acquisizione del materiale dell'esercito 2023 (615 milioni) e il programma immobiliare del DDPS 2023 (555 milioni) sono stati adottati all'unanimità. Il dossier passa ora agli Stati.
- Reddito Locativo: approvato, con 109 voti contro 75 e 8 astenuti, una revisione legislativa che abolisce l'imposta sul valore locativo. La soppressione sarebbe effettiva non solo per le residenze principali, come chiesto dal Consiglio degli Stati, ma anche per quelle secondarie. Il dossier torna alla Camera dei cantoni;
- Compiti E Prestazioni Statali: accolto - con 121 voti contro 67 - una mozione della Commissione delle finanze degli Stati che incarica il Governo di avviare una verifica dei compiti e delle prestazioni dello Stato. Saranno sottoposte a verifica in particolare tutte le uscite vincolate e quelle non vincolate, nonché dovranno essere esaminate le spese per il personale. La Camera dei cantoni aveva già adottato la mozione, senza opposizioni, lo scorso 21 marzo;
- Snellire Norme Edilizia: adottato tacitamente una mozione della sua Commissione dell'economia e dei tributi che chiede al Consiglio federale di presentare al Parlamento una nuova base legale avente quale obiettivo di snellire talune norme universalmente valide nel settore dell'edilizia, al fine di ridurre i costi. Il dossier passa ora agli Stati;
- Truffe Online: approvato, con 109 voti a 77 (4 gli astenuti) un postulato di Stefan Müller-Altermatt (Centro/SO) che chiede al governo di verificare la necessità di sottoporre all'Assemblea federale un progetto di atto normativo che consenta di agire in modo coordinato a livello nazionale per contrastare le truffe su Internet;
- Pensionati Federali 1: approvato, con 115 voti a 70 (5 gli astenuti) una mozione del gruppo UDC che chiede di adeguare la partecipazione della Confederazione alla previdenza professionale degli impiegati federali a quella dei datori di lavoro dell'economia privata. Concretamente, la quota dei contributi da versare alla previdenza professionale da parte del dipendente e del datore di lavoro dovrà essere rispettivamente del 45 e del 55%. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Pensionati Federali 2: approvato, con 108 voti contro 75 (7 gli astenuti) una mozione del gruppo UDC che chiede di adeguare il diritto in materia di personale federale affinché le aliquote degli accrediti di vecchiaia che la Confederazione versa ai suoi dipendenti possano superare del 5% al massimo il minimo legale. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Migrazione I: bocciato, con 134 voti contro 52, nell'ambito di una sessione straordinaria sulla migrazione, una mozione dell'Unione democratica di centro che chiedeva un ritorno unilaterale dei controlli alle frontiere:
- Migrazione II: bocciato - con 134 voti contro 52 - una mozione di Andreas Glarner (UDC/AG) che proponeva delle zone di transito alla frontiera svizzera per trattare tutte le domande d'asilo. Solo le persone che avrebbero ricevuto una risposta positiva avrebbero potuto entrare nella Confederazione;
- Migrazione III: bocciato - con 99 voti contro 83 e 4 astenuti- un'altra mozione dell'UDC che incaricava il Consiglio federale di presentare al Parlamento, entro ottobre 2023, una strategia volta ad aumentare nettamente, nei prossimi anni, il numero di rimpatri e di espulsioni;
- Migrazione IV: accolto - con 121 voti contro 53 e 4 astenuti - un postulato di Samira Marti (PS/BL) che incarica il Consiglio federale di valutare il potenziale integrativo e di risparmio di un'introduzione permanente dell'alloggio presso privati nel settore dell'asilo, in base alle esperienze maturate con i rifugiati ucraini;
- Migrazione V: accolto - con 105 voti contro 81 - una mozione di Marco Romano (Centro/TI) che chiede di negoziare un accordo di riammissione semplificata con l'Austria sulla stregua di quanto esiste con l'Italia. Secondo il consigliere nazionale ticinese, Berna e Vienna hanno un interesse comune in questo ambito. Il dossier passa ora agli Stati;
- Migrazione VI: accolto - con 122 voti contro 62 e 1 astenuto - un postulato di Judith Bellaiche (PVL/ZH) che chiede al Consiglio federale di valutare l'immagine futura di una Svizzera con 10 milioni di abitanti in un rapporto che tenga conto delle opportunità e delle sfide, definendo soluzioni, obiettivi di pianificazione e misure concrete;
- Uguaglianza: tenuto una sessione straordinaria sul tema "uguaglianza". Nel corso dei dibattiti ha discusso una serie di interventi parlamentari approvandone tre (due postulati su "considerazione dei lavori familiari" e "differenze salariali in relazione allo stato civile", nonché una mozione - che va agli Stati - che vuole precisare la legge sulla parità dei sessi). Gli altri interventi sono stati respinti, tra cui il postulato di Greta Gysin (Verdi/TI) che chiedeva un rapporto sulla cosiddetta "tassa rosa".
Ordine del giorno di giovedì 15 giugno (08.00-13.00 e 15.00-19.00):
- Seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio;
- Preventivo 2023. Prima aggiunta (proposta della conferenza di conciliazione)
- Iniziative cantonali (sul legno);
- "Semplificare il passaggio a sistemi di riscaldamento moderni", mozione CAPTE;
- "Apporto di personale in seno all'esercito e alla protezione civile" (rapporto del Consiglio federale);
- interventi parlamentari di competenza del DDPS;
- "Conseguenze della guerra in Ucraina" (rapporto del Consiglio federale);
- Proroga della partecipazione della Svizzera alla Forza multinazionale della NATO in Kosovo (KFOR).