(ats) La Svizzera dovrebbe sostenere con un mutuo di 750 milioni di franchi il Fondo fiduciario per la resilienza e la sostenibilità amministrato dal Fondo monetario internazionale (FMI).

È quanto prevede un progetto del Consiglio federale approvato oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati. Sul dossier deve ancora esprimersi il Consiglio nazionale.

Il progetto governativo prevede un mutuo della Banca nazionale pari a 500 milioni di diritti speciali di prelievo (DSP, ca. 620 milioni di franchi) che dovrebbe essere concesso sotto forma di deposito con una durata di 10 anni. La garanzia della Confederazione, dell'ammontare di 750 milioni di franchi, include una riserva di 130 milioni di franchi per coprire le oscillazioni del tasso di cambio dei DSP.

Grazie al Fondo fiduciario per la resilienza e la sostenibilità è possibile ottenere crediti del FMI per riforme macroeconomiche e misure strutturali volte alla gestione delle conseguenze del cambiamento climatico, nonché alla prevenzione e alla lotta contro le pandemie, stando al messaggio dell'esecutivo. In questo modo si rafforza non solo la resilienza dei Paesi beneficiari, ma anche del sistema economico e finanziario nel suo complesso.

Per il momento hanno accesso a questo nuovo strumento 143 Paesi, tra cui anche la maggior parte di quelli appartenenti al gruppo di voto diretto dalla Svizzera in seno al FMI e alla Banca mondiale, nonché gli altri Paesi partner della cooperazione internazionale della Svizzera, ha ricordato in aula la "ministra" delle finanze Karin Keller-Sutter.