Il credito globale approvato è quello proposto dal Consiglio federale e ammonta a circa 646 milioni di franchi. Il progetto dell'esecutivo si pone come obiettivo di migliorare le condizioni quadro per le PMI, rafforzare le regioni, contribuire allo sviluppo sostenibile, sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione nonché rendere più attraenti la piazza economica e quella turistica, è stato ricordato, a nome della commissione, da Marcel Dettling (UDC/SZ).
Per raggiungerli, la Segreteria di Stato dell'economia e una serie di organizzazioni incaricate hanno definito 23 attività concrete, che porteranno avanti in parte in collaborazione con i Cantoni e altri partner.
Rispetto al quadriennio precedente, il programma si concentra ancora di più sulla sostenibilità e la digitalizzazione, ha rilevato il consigliere federale Guy Parmelin. In materia di PMI la priorità risiede nel potenziamento di EasyGov.swiss, lo sportello unico di Confederazione, Cantoni e Comuni per le imprese, che può contribuire in modo decisivo a sgravare le imprese a livello amministrativo, ha aggiunto. Le sue prestazioni dovranno vedere un'ulteriore espansione per rispondere al fabbisogno delle imprese di maggiori prestazioni elettroniche da parte delle autorità.
Nel corso di dibattito, non ha avuto successo in particolare una proposta di minoranza di Fabio Regazzi (Centro/TI), che chiedeva 13 milioni in più per Svizzera Turismo, per un totale di 246 milioni invece dei 233 proposti dal Governo. La Svizzera deve restare una destinazione di prim'ordine, competitiva rispetto alle strategie aggressive di altri Paesi, ha sostenuto invano il ticinese.
Per evitare di dover fare tagli altrove, dobbiamo dare prova di rigore finanziario, ha replicato Jacques Nicolet (UDC/VD). I parlamentari si sono per finire attenuti al pacchetto dell'Esecutivo, con 145 voti contro 42. Deluso il Centro, la maggior parte del PLR e parte dell'UDC.
No anche a un aumento di 12,7 milioni di franchi del contributo al Fondo per lo sviluppo regionale, come richiesto dagli Stati. Kilian Baumann (Verdi/BE) si è espresso a favore di maggiori risorse per sostenere le regioni rurali e contribuire a riequilibrare il rapporto tra centri e aree periferiche. Olivier Feller (PLR/VD) ha invece proposto di ridurre il pacchetto a 150 milioni. Ancora una volta è passata la linea del Governo: con 103 voti a 69 il plenum ha fissato il credito a 230 milioni.
Hanno suscitato dibattito anche i crediti per la promozione delle esportazioni (99 milioni di franchi) e per la promozione della piazza economica (18,5 milioni di franchi). Il primo pacchetto è stato accettato a condizione che si tenesse conto delle particolari sfide del settore agroalimentare.
Per il resto non sono state sollevate opposizioni. È stata votata una somma di 32,8 milioni nel settore dell'e-government e 45,4 milioni per la promozione dell'innovazione. La Camera del popolo ha inoltre approvato un decreto federale sulla definizione del programma pluriennale 2024-2031 della Confederazione per l'attuazione della Nuova politica regionale.
Il dossier torna agli Stati.