(ats) Nella sua seduta odierna il Consiglio nazionale ha:

- Promozione Economica: approvato il messaggio relativo alla promozione economica per il periodo 2024-2027, senza però concedere gli aumenti decisi dagli Stati in giugno. Il credito globale approvato è quello proposto dal Consiglio federale e ammonta a circa 646 milioni di franchi. No in particolare a maggiori fondi per Svizzera Turismo e Fondo per lo sviluppo regionale. Il dossier torna agli Stati;

- Freno Regolamentazione: deciso, con 96 voti a 89, di non entrare in materia in un progetto che prevedeva di introdurre un freno alla regolamentazione per ridurre l'onere amministrativo a carico delle imprese. Elaborato controvoglia dal Consiglio federale su mandato del Parlamento, il disegno già non aveva passato lo scoglio del Consiglio degli Stati. L'oggetto è pertanto liquidato;

- Consiglio See: accolto, con 94 voti a 92, una mozione di Eric Nussbaumer (PS/BL) che incarica il Consiglio federale di avviare colloqui esplorativi con il Consiglio dello Spazio economico europeo (Consiglio SEE) per fissare i punti chiave di un'eventuale trattativa che permetta alla Svizzera di divenire una Parte contraente ai sensi dell'articolo 128 dell'Accordo sullo Spazio economico europeo (Accordo SEE). L'oggetto va agli Stati;

- Chiocciole: approvato, con 146 voti a 31, una mozione di Bruno Storni (PS/TI) che incarica il Consiglio federale di procedere ai necessari adeguamenti di leggi e/o ordinanze affinché le chiocciole vengano considerate animali da reddito e il loro allevamento un'attività agricola. Secondo Storni il potenziale di questa nuova filiera agricola definita pulita ed ecologicamente sostenibile è notevole, come si può constatare in Italia. Nella Penisola in soli 5 anni gli allevamenti sono triplicati, offrendo lavoro ad oltre 9000 persone e garantendo un aumento di fatturato da 350 milioni di euro. Il cui consumo di questo animale è inoltre tradizionale in diverse regioni svizzere, in particolare in Ticino. Il dossier passa agli Stati;

- Educazione E Imprenditorialità: accolto un postulato di Andri SIlberschmidt (PLR/ZH) che chiede al Consiglio federale, insieme alla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), di verificare e riferire per mezzo di un rapporto in che misura una mentalità e un approccio imprenditoriali siano radicati nel panorama formativo e come possano essere rafforzati e meglio coniugati. Sono da prendere in considerazione tanto gli ambiti e i livelli educativi di competenza federale quanto quelli di competenza cantonale;

- Piccole Cantine: approvato un postulato di Philippe Nantermod (PLR/VS) che invita il Consiglio federale a presentare soluzioni che permettano di semplificare le verifiche eseguite dal Controllo svizzero del commercio dei vini nelle cantine di dimensioni molto piccole che si limitano a vinificare le uve di produzione propria e il cui reddito vitivinicolo ha una valenza secondaria oppure di esonerarle da tale controllo. Si potrà anche valutare l'opzione di delegare questo controllo ai Cantoni;

- Trapianti: approvato - con 167 voti contro 6 e 10 astenuti - una revisione legislativa che mira a rafforzare la sicurezza dei pazienti che si sottopongono a un trapianto. Il dossier torna al Consiglio degli Stati per una divergenza minore;

- Lamal: deciso, nell'esaminare una ampia riforma della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), che le cure di lunga durata vanno integrate nel progetto di finanziamento unitario delle prestazioni nel settore ambulatoriale e ospedaliero. Il dossier torna agli Stati;

- Avs/Ai: approvato, con 107 voti contro 79 e una astensione, un postulato di Baptiste Hurni (PS/NE) che chiede al Consiglio federale di presentare un rapporto che analizzi eventuali problemi di coordinamento persistenti tra l'AI e l'AVS riguardo al rimborso dei mezzi ausiliari.

Ordine del giorno di domani (08.00-13.00):

- Legge sulle indennità di perdita di guadagno, (indennità di maternità per le parlamentari);

- Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), controprogetto all'iniziativa popolare "per un freno ai costi", divergenze;

- interventi parlamentari di competenza del DFI.