(ats) Nella sua seduta odierna il Consiglio nazionale ha:

- Deputate Mamme: approvato, con 155 voti a 22 e 5 astensioni, una revisione della legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) in base alla quale le parlamentari che durante il congedo maternità partecipano a sedute di legislativi o di commissioni non devono perdere il loro diritto all'indennità maternità. Il dossier torna al Consiglio degli Stati per appianare una piccola divergenza;

- Premi Malattia: praticamente terminato l'esame del controprogetto indiretto all'iniziativa del Centro "per un freno ai costi" nel settore sanitario. Oggi la camera ha appianato l'ultima divergenza formale. Il dossier torna comunque un'ultima volta agli Stati: il Nazionale, con il consenso della competente commissione della Camera dei cantoni, ha infatti deciso di modificare il titolo della legge per far sì che rispecchi meglio il suo contenuto. L'approvazione dei "senatori" è comunque poco più di una formalità;

- Foie Gras: approvato con 141 voti a 39 una mozione, modificata dagli Stati, che non introduce nessun divieto d'importazione del foie gras in Svizzera, ma un obbligo di dichiarazione sui metodi di produzione;

- Polimorbidità: con 111 voti contro 66 e 9 astenuti, trasmesso al governo, con l'incarico di attuarla, una mozione del "senatore" Hans Stöckli (PS/BE) che chiede modifiche legislative per migliorare la qualità del trattamento farmacologico e la sicurezza dei pazienti polimedicati. Si tratterà di elaborare e gestire un piano di trattamento farmacologico per la dispensazione di medicamenti che presentano rischi o che possono avere effetti indesiderati;

- Previdenza: dopo il Consiglio degli Stati, sostenuto con 100 voti contro 82 una mozione del PLR che prevede una revisione della legge in base alla quale chi cambia datore di lavoro, da uno che offre un piano di previdenza 1e a uno senza, non subisca perdite forzate sulla prestazione di libero passaggio. La modifica dovrebbe consentire agli interessati di depositare gli averi previdenziali presso un istituto di libero passaggio per un periodo massimo di due anni;

- Gravidanze Plurime: approvato - con 100 voti contro 67 e 17 astenuti - una mozione della sua Commissione della sicurezza sociale e della sanità che chiede di prolungare i congedi maternità e paternità in caso di gravidanza plurima. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Laboratori: accolto tacitamente un postulato della sua commissione della gestione che incarica il Consiglio federale di esaminare, in collaborazione con i Cantoni, come rafforzare la vigilanza e il controllo sui laboratori ad alta sicurezza;

- Novel Food: approvato, con 130 voti contro 43 e 4 astenuti, una mozione di Meret Schneider (Verdi/ZH) che chiede di modificare l'ordinanza sulle derrate alimentari per introdurre la possibilità di sottoporre a test nuovi tipi di derrate alimentari. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Mezzi Ausiliari: approvato, con 115 voti contro 66 e 2 astenuti, una mozione di Christian Lohr (Centro/TG) che chiede modifiche legislative per fare in modo che in futuro anche i datori di lavoro - e non solo i lavoratori - possano inoltrare all'AI una richiesta di mezzi ausiliari destinati alla sistemazione del posto di lavoro. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Salute Sessuale: approvato, con 115 voti contro 65 e 4 astenuti, un postulato di Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG) che chiede uno studio sull'importanza della consulenza medica di prevenzione nel settore della salute sessuale e della ginecologia;

- Macelli: approvato, con 158 voti contro 15 e 9 astenuti, una mozione di Martina Munz (PS/SH) che chiede di favorire le capacità di macellazione regionali. Lo scopo è evitare lunghi trasporti di animali. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Razzismo: approvato, con 113 voti contro 64 e 7 astenuti, un postulato di Susanne Vincenz-Stauffacher (PLR/SG) che chiede un rapporto sugli episodi di antisemitismo avvenuti durante la preparazione e lo svolgimento delle manifestazioni degli oppositori alle misure anti-COVID;

- Pesticidi: approvato - con 92 voti a 82 e 7 astensioni - una mozione di Philipp Bregy (Centro/VS) che incarica il Consiglio federale di garantire che le autorità svizzere riconoscano le decisioni di omologazione dell'UE per i prodotti fitosanitari e che al contempo rilascino le autorizzazioni corrispondenti. L'agricoltura biologica e quella convenzionale dipendono dai prodotti fitosanitari, rileva l'autore della mozione, per il quale l'elenco dei prodotti fitosanitari disponibili è però ristretto e già oggi non è sufficientemente garantita la protezione delle piante utili. "La formazione di resistenze incombe", afferma. Il dossier va agli Stati;

- Sanità: approvato - con 109 voti a 63 e 12 astensioni - una mozione di Judith Bellaiche (PVL/ZH) che chiede al Consiglio federale di creare i presupposti per la costituzione di una piattaforma permanente finalizzata alla sorveglianza genomica delle malattie infettive. La pandemia da coronavirus ha dimostrato quanto sia importante individuare e sorvegliare le mutazioni genomiche di un agente patogeno e delle sue caratteristiche. Il Consiglio federale era contrario, dato che ritiene prematuro intervenire, vista l'imminente revisione della legge sulle epidemie. Il dossier va agli Stati;

- Lavoro E Malattia: approvato - con 95 voti a 87 e 2 astensioni - una mozione di Marco Romano (Centro/TI) che incarica il Consiglio federale di elaborare una base legale al fine di introdurre un obbligo da parte dei datori di lavoro di assicurare i propri dipendenti per la perdita di guadagno in caso di malattia. Nella sua proposta, Romano rileva che un numero crescente di datori di lavoro non stipula un'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia. "Le conseguenze per le persone colpite da questa lacuna risultano essere molto gravi, tanto da obbligare molte di esse a doversi rivolgere, ove possibile, agli aiuti sociali. Il Consiglio federale era contrario, preferendo la regolamentazione attuale, fondata su accordi fra partner sociali. Il dossier va agli Stati;

- Congedo Parentale: approvato - con 87 voti a 85 e 9 astensioni - una mozione di Kathrin Bertschy (PVL/BE) che incarica il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento un adeguamento delle basi legali affinché tutti i genitori, e quindi anche le coppie di donne, abbiano diritto al "congedo di paternità" di due settimane, inteso come congedo parentale. Il Consiglio federale era contrario e ha ricordato che con l'entrata in vigore del "matrimonio per tutti" verrà data alla coniuge della madre lo stesso statuto giuridico del coniuge della madre come genitore. Secondo il Governo, il diritto all'indennità di paternità è già garantito, ma la terminologia utilizzata nella legge del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno dovrà essere adeguata. Il dossier va agli Stati.

Ordine del giorno di lunedì (14.30-22.00):

- Ora delle domande;

- seconda fase della revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (divergenze);

- controprogetto all'Iniziativa biodiversità (divergenze);

- legge federale sulla sistemazione dei corsi d'acqua;

- interventi parlamentari di competenza del DATEC.