Le nuove disposizioni mirano in particolare a garantire una maggiore stabilità delle PMI nonché i posti di lavoro, ha spiegato la ministra della giustizia Elisabeth Baume-Schneider. Un unico erede potrà rilevare l'impresa, anche se il defunto non ha preso alcuna disposizione in merito. In futuro il giudice potrebbe anche, su richiesta e a determinate condizioni, attribuire l'intera azienda a un erede.
L'obiettivo non è di favorire un erede, ha precisato Christian Dandrès (GE/PS) a nome della commissione. Con questa misura si intende evitare la frammentazione o la chiusura delle PMI.
Per Sidney Kamerzin (Centro/VS), contrario all'entrata in materia, tale progetto lede i figli che non vogliono rilevare un'impresa. La loro parte di eredità sarà ancora ridotta. Anche l'UDC ha ricordato che una successione di imprese spetta in rimo luogo al suo proprietario. È davvero necessario regolare questo aspetto nel diritto?, si sono chiesti i democentristi.
Mantenere l'attività
"Ciò deve consentire di proseguire l'attività dell'impresa quando un padrone muore senza aver regolamento la successione in un testamento", ha replicato Beat Flach (PVL/AG). Il progetto non si sostituisce in alcun caso alla volontà del defunto, ha assicurato Baume-Schneider.
"È sempre preferibile che il capo di un'azienda pianifichi la sua successione. Ma la realtà mostra che non è sempre così. Il legislatore deve inquadrare meglio tali casi", ha aggiunto.
Ogni anno fino a 16 mila imprese devono affrontare una successione. Secondo le stime, 3400 di queste possono andare incontro a problemi di finanziamento a causa della normativa di diritto successorio. Le misure legislative in esame mirano proprio a migliorare questa situazione insoddisfacente.
Un'impresa non deve essere liquidata perché la sua trasmissione non è stata risolta quando c'erano sono più eredi potenziali, ha ricordato Dandrès. Ne va dell'interesse dell'economia svizzera: la liquidazione di un'impresa rappresenta una perdita in materia di impieghi, ha aggiunto Beat Walti (PLR/ZH).
Termine di pagamento
Oggi il Nazionale ha ritoccato il progetto governativo per quel che concerne l'ottenimento di un termine di pagamento allo scopo di evitare problemi di liquidità per il mantenimento dell'attività di un'impresa.
Con 103 voti contro 84 e 1 astensione, la Camera del popolo ha ridotto questo termine da 10 a 5 anni. "Il termine è sufficientemente lungo per consentire a colui che rileva l'azienda e agli altri eredi di ricevere più rapidamente la loro parte di eredità", ha sostenuto Florence Brenzikofer (Verdi/BL).
Se l'impresa è in pericolo, questo termine potrà essere esteso a dieci anni. Tale eccezione è necessaria in alcune circostanze, ha precisato Beat Flach. Nel diritto attuale, colui che rileva un'impresa deve sempre pagare gli importi dovuti agli altri eredi, il che può rendere difficile l'operazione. Il Nazionale ha pure ritenuto che in caso di dilazione di pagamento, il giudice può definire altri diritti per le altre parti interessate.
Il dossier ritorna alla Camera dei cantoni, che in giugno - con 27 voti contro 12 - aveva respinto l'entrata in materia su questo progetto.