(ats) La carenza di abitazioni deve essere affrontata attraverso la densificazione e la costruzione di alloggi pubblici. È lo scopo che si prefigge una mozione di Matthias Michel (PLR/ZG) approvata oggi dal Consiglio degli Stati per 20 voti a 10. Le zone a questo scopo dovrebbero essere definite nei piani regolatori. L'oggetto passa al Nazionale.

La mozione chiede al Consiglio federale di modificare le basi legali affinché i Cantoni possano designare nei loro piani regolatori aree destinate alla densificazione all'interno degli agglomerati urbani. Lo stesso principio si applica alle zone dedicate alla costruzione di alloggi per l'interesse pubblico, con bonus per l'uso del suolo ove opportuno.

Il tasso di sfitto è sceso dall'1,72% all'1,31% tra il 2020 e il 2022, il più grande calo biennale degli ultimi decenni, e dovrebbe scendere sotto l'1% entro il 2024, ha affermato Michel. A questo ritmo, secondo diversi studi fra tre anni mancheranno oltre 51 mila alloggi, ha aggiunto il "senatore".

La tavola rotonda sulla carenza di alloggi organizzata a maggio dal "ministro" dell'economia, Guy Parmelin, ha rivelato che, per la maggior parte degli attori, il mezzo principale per combattere la carenza di abitazioni è quello di facilitare e incoraggiare la densificazione, ha sottolineato Michel, secondo cui la mozione riprende due degli obiettivi espressi durante la tavola rotonda.

Il Consiglio federale concorda sulla necessità di incoraggiare lo sviluppo edilizio verso l'interno e di adottare misure per combattere l'emergente carenza di alloggi. Tuttavia, crede che le misure proposte siano formulate in modo troppo specifico. Inoltre, è stata istituita una tavola rotonda e sarà elaborato un piano d'azione. In questo contesto verranno stabilite le misure più appropriate ed efficaci per raggiungere gli obiettivi desiderati, in particolare in collaborazione con i Cantoni, le città e i Comuni. Per questo, prima di legiferare si dovrebbero attendere i risultati di questi sforzi.