L'obiettivo del disegno di legge è dotare la Svizzera di un quadro efficiente e misurato per garantire l'attrattiva delle condizioni della piazza economica. Il Governo, come spiegato dal consigliere federale Guy Parmelin, ha proposto una serie di misure specifiche, volte allo sgravio amministrativo, nella LSgrI, che mira anche a promuovere la digitalizzazione dei servizi delle autorità a disposizione delle imprese sulla piattaforma elettronica centrale Easygov.
La sinistra ha invece criticato il progetto definito "kafkiano". Samuel Bendahan (PS/VD) non ha esitato a paragonare il disegno alle "alle dodici fatiche di Asterix". La riforma porterà ad un raddoppio del lavoro, ad una montagna di analisi e rapporti: ogni punto dovrà essere ricontrollato successivamente da specialisti, ha denunciato il vodese chiedendo la non entrata in materia.
Secondo la maggioranza del plenum, - che ha respinto la proposta Bendahan, così come le richieste di rispedire il dossier al Governo - il progetto contribuisce invece alla lotta contro i costi normativi e migliorerà la qualità delle informazioni disponibili per il Consiglio federale e il Parlamento. Allo stesso modo, quanto previsto a proposito di Easygov renderà più agevoli i processi amministrativi tra le imprese e le autorità.
Per Jürg Grossen (PVL/BE) è urgente fare progressi in materia: oggi le aziende che vogliono innovare sono bloccate dalla burocrazia. "Ciò rappresenta un rischio non solo per l'innovazione, ma anche per la concorrenza e l'attrattiva delle aziende", ha aggiunto Daniela Schneeberger (PLR/BL).
Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati per l'esame delle divergenze.