Stando al testo della mozione, prima della guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, il 50-60% del petrolio e il 75% del carbone esportati dalla Russia transitavano dalla Svizzera. Attualmente, per far applicare le sanzioni nel settore delle materie prime, la Confederazione si affida in primo luogo all'autoregolamentazione delle imprese interessate, che però ha dato adito a critiche, anche a livello internazionale.
Per la Camera del popolo è quindi opportuno valutare se queste critiche sono fondate. Il Consiglio federale è così stato incaricato di verificare se l'applicazione delle sanzioni è adeguata. In caso contrario, dovrà esaminare quali misure potrebbero essere adottate.