(ats) In futuro gli assegni familiari dovrebbero essere finanziati in parti uguali da tutti i datori di lavoro e i lavoratori indipendenti. È quanto prevede una revisione legislativa approvata oggi dal Consiglio degli Stati per 23 voti a 19 e 1 astensione. Il dossier passa ora al Nazionale

Il progetto, che realizza una mozione adottata dal Parlamento, chiede ai Cantoni di introdurre una perequazione completa degli oneri tra le casse di compensazione per gli assegni familiari. Le autorità cantonali interessate dalla modifica sono 15.

Sulla base di calcoli governativi, l'attuazione della revisione di legge dovrebbe generare una ridistribuzione supplementare degli oneri tra le casse di compensazione per assegni familiari (CAF) a livello nazionale dell'ordine di circa 108 milioni di franchi all'anno. L'introduzione di una perequazione completa in tutti i Cantoni comporterebbe una ridistribuzione complessiva stimata a 419 milioni all'anno, a fronte di prestazioni versate per un totale di circa 6 miliardi.

Una minoranza, guidata da Alex Kuprecht (UDC/SZ), ha tentato invano di convincere al plenum a non entrare in materia giacché il progetto comporta un intervento in un settore di competenza dei Cantoni. Ma la proposta del democentrista è stata bocciata con 31 voti a 12 e 1 astensione.

Nella deliberazione di dettaglio lo stesso Kuprecht ha poi proposto, nel tentativo di trovare un compromesso, di sancire nella legge unicamente l'obbligo per i Cantoni di introdurre almeno una perequazione parziale degli oneri. Ma anche in questo caso il plenum - con 24 voti contro 19 - non l'ha seguito. Rispetto all'entrata in materia, la proposta di Kuprecht è stata sostenuta anche da alcuni "senatori" del PLR e del Centro, ma ciò non è bastato.

Attualmente gli assegni familiari compensano parzialmente i costi per il mantenimento di uno o più figli. Essi comprendono gli assegni per i figli e quelli di formazione nonché, in alcuni Cantoni, gli assegni di nascita e quelli di adozione. Il loro finanziamento è garantito tramite i contributi versati dai datori di lavoro e dai lavoratori indipendenti alle casse di compensazione per assegni familiari (CAF).

Le aliquote di contribuzione variano a seconda dei settori: in quelli caratterizzati da salari bassi, molti lavoratori a tempo parziale e dipendenti con famiglie numerose, le CAF devono riscuotere contributi più elevati rispetto a quanto avviene in settori con salari alti e dipendenti con pochi figli. Secondo il Governo e la maggioranza dei "senatori", una perequazione degli oneri a livello cantonale permetterebbe di compensare queste differenze, integralmente o parzialmente.

Stando al diritto vigente, i Cantoni sono competenti per introdurre una perequazione degli oneri tra le CAF cantonali in questione. Ad oggi undici Cantoni dispongono di un sistema di perequazione degli oneri completo e nove di uno parziale, mentre sei non ne hanno alcuno.