- Parlamentari E Congedo Maternità: eliminato l'ultima divergenza rimasta con gli Stati in merito alla modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG). In futuro le parlamentari che durante il congedo maternità partecipano a sedute di legislativi o di commissioni non perderanno più il loro diritto all'indennità di maternità. Il dossier è pronto per le votazioni finali;
- Immobili: approvato una modifica del Codice delle obbligazioni volta a meglio tutelare i diritti dei committenti e di chi acquista un immobile. Attualmente, i difetti di costruzione vanno segnalati "subito", cioè nel corso di pochi giorni, pena la perdita dei diritti legati alla garanzia. In futuro sarà possibile notificare i difetti in ogni momento fino alla fine del termine di prescrizione. L'oggetto va agli Stati;
- Giustizia E Tecnologia: approvato la nuova nuova legge concernente le piattaforme per la comunicazione elettronica nella giustizia (LCEG). In futuro gli atti giuridici dovranno poter essere trasmessi tramite una piattaforma di comunicazione digitale. Il disegno prevede che sia allestita e finanziata congiuntamente da Confederazione e Cantoni: i costi preventivati ammontano a 28 milioni di franchi, con una partecipazione di Berna pari al 25%. L'oggetto va agli Stati;
- "Lex Koller": con 103 voti contro 78 e 7 astenuti, inviato al Consiglio federale, con l'incarico di attuarla, una mozione del "senatore" Martin Schmid (PLR/GR) che chiede di allentare l'ordinanza della cosiddetta "lex Koller" allo scopo di consentire agli alberghi appartenenti a stranieri di costruire alloggi in località turistiche destinati al personale. Concretamente, l'atto parlamentare domanda che gli alloggi del personale alberghiero vangano considerati "stabilimenti d’impresa" in modo che per la loro costruzione o vendita non sia più necessaria un'autorizzazione. Una minoranza si è opposta sostenendo che questa misura ridurrà ulteriormente il numero di alloggi disponibili per la popolazione locale, oltre che renderli ancora più costosi. La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha anche fatto notare - invano - che la proposta creerebbe, per le persone all'estero, una nuova possibilità di investimento di capitali nel settore abitativo, il che contraddice il principio su cui poggia la "lex Koller";
- Prostituzione: approvato una mozione di Marianne Streiff-Feller (PEV/BE) che chiede programmi di riorientamento professionale e sociale per le prostitute che intendono lasciare il cosiddetto "mestiere più vecchio del mondo". Secondo la bernese, l'uscita fallisce perlopiù a causa dell'assenza di alternative, spesso aggravata dallo statuto giuridico, da formazione professionale e conoscenze linguistiche limitate, e dallo stato psichico. Il governo era contrario all'atto parlamentare, non da ultimo perché il settore è di competenza cantonale. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Custodia Alternata: approvato, per 112 voti a 42 e 22 astenuti, una mozione di Marco Romano (Centro/TI) volta a modificare il Codice civile per fare in modo che, in caso di divorzio o separazione, la custodia alternata dei figli diventi la norma. Gli Stati devono ancora esprimersi;
- Penuria Di Specialisti: approvato, con 136 voti contro 53 una mozione di Mustafa Atici (PS/BE) che chiede di fare in modo che gli stranieri provenienti da Stati terzi e che hanno concluso una formazione professionale superiore (livello terziario B) in uno dei settori che registrano una penuria di specialisti possano rimanere in Svizzera per lavorare. Gli Stati devono ancora pronunciarsi;
-Sorveglianza Ue: approvato, con 144 voti contro 24 e 21 astenuti, una mozione di Judith Bellaïche (PVL/ZH) che chiede di proteggere gli abitanti della Svizzera dal controllo delle chat previsto dalla Commissione europea. L'obiettivo dell'UE, ha spiegato la zurighese, è sorvegliare 24 ore su 24, con una tecnologia ancora da definire, tutte le comunicazioni elettroniche di persone incensurate, tra cui messaggi ordinari, foto di famiglia e delle vacanze, video privati e intimi, ma anche scambi confidenziali tra imprese, collaboratori e clienti. Ciò è in contraddizione con il diritto alla protezione della sfera privata garantito dalla Convenzione dei diritti dell'uomo e della Costituzione svizzera, ha precisato la deputata verde liberale. Per la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider è ancora prematuro muoversi ora. Non si sa infatti ancora sotto quale forma queste nuove disposizioni dell'UE entreranno in vigore né in che misura riguarderanno i servizi di messaggeria e altri fornitori di mezzi di comunicazione elettronici in Svizzera, ha aggiunto, invano. Gli Stati devono ancora esprimersi.
Ordine del giorno di domani (08.00-13.00):
- legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (divergenze);
- modifica della Legge federale sulle abitazioni secondarie;
- interventi parlamentari di competenza del DATEC;
- iniziative parlamentari.