"Nel cuore della notte, nessuno guarda le vetrine dei negozi", affermava il vallesano nel suo atto parlamentare, che prevedeva comunque la possibilità di introdurre eccezioni. Per Clivaz non ci sono dubbi: tale illuminazione notturna "costituisce un inutile spreco di elettricità", oltre ad essere in contrasto con gli obiettivi climatici e la sicurezza dell'approvvigionamento. Inoltre, meno luce di notte significa meno disturbo per i residenti e per gli animali.
Nel suo intervento, il consigliere federale Albert Rösti ha però fatto notare come la Confederazione non abbia le competenze per intervenire. Berna può solo emanare prescrizioni sul consumo energetico. I dispositivi d'illuminazione utilizzati nel settore commerciale sono infatti assoggettati a eventuali norme cantonali o comunali di diritto commerciale. Il ministro dell'energia ha poi ricordato come il passaggio alla tecnologia LED abbia comportato una diminuzione dei consumi e ciò nonostante l'aumento delle insegne pubblicitarie.