(ats) La Svizzera deve aderire alla Convenzione dell'Aia sugli accordi di scelta del foro, che disciplina la competenza dei tribunali nelle controversie commerciali internazionali. È quanto stabilito oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati. Il dossier va al Nazionale.

La Convenzione dell'Aia, ha affermato a nome della commissione Lisa Mazzone (Verdi/GE), regola anche il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni estere. Attualmente è in vigore nell'Unione europea, in Messico, nella Repubblica di Singapore, in Montenegro e nel Regno Unito.

Mazzone ha ricordato che una mozione ha incaricato l'esecutivo di presentare un decreto federale di ratifica. Nel marzo 2022, il Consiglio federale ha quindi inviato in consultazione il corrispondente progetto.

La maggior parte dei partecipanti a questa fase crede che l'adesione alla Convenzione dell'Aia sugli accordi di scelta del foro renda le controversie transfrontaliere più prevedibili e che sia di grande interesse per la piazza economica svizzera, ha spiegato la "senatrice" ecologista.

Le risposte fornite rivelano che la Convenzione è importante anche per un altro motivo: più Cantoni, come Berna, Ginevra e Zurigo, stanno valutando l'opportunità di istituire tribunali specializzati nelle controversie commerciali internazionali. Affinché essi acquisiscano importanza, le loro decisioni devono essere riconosciute ed eseguite all'estero, cosa che diventerà possibile aderendo al trattato, ha aggiunto Mazzone.