(ats) Nella legge sul materiale bellico vanno inserite deroghe affinché, a determinate e precise condizioni, si possa venir meno ai criteri di autorizzazione per affari con l'estero. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, accogliendo, per 27 a 11, una mozione della sua Commissione della politica di sicurezza (CPS-S). Il dossier si trasferisce ora sui banchi del Nazionale.

Tali deroghe, ha precisato in aula a nome della commissione Alex Kuprecht (UDC/SZ), andrebbero concesse in circostanze eccezionali e se necessarie per salvaguardare gli interessi di politica estera o di sicurezza del Paese. L'atto non ha effetto retroattivo e non varrebbe dunque nell'ambito della guerra d'aggressione da parte della Russia in Ucraina, ha puntualizzato lo svittese, secondo sui si tratta piuttosto di fornire una base al governo.

Nel suo controprogetto all'iniziativa popolare federale "Contro l'esportazione di armi in Paesi teatro di guerre civili (Iniziativa correttiva)", il Consiglio federale aveva suggerito al Parlamento l'introduzione di un articolo, che gli avrebbe conferito la facoltà di derogare ai criteri per l'autorizzazione di affari con l'estero previsti dalla legge. Tuttavia, tale clausola non aveva ottenuto una maggioranza di consensi sotto la Cupola. La mozione vuole riprendere questa proposta del 2021.