(ats) La Svizzera dovrebbe dare il proprio contributo affinché vengano elaborate a livello internazionali le basi legali che consentano il sequestro dei beni russi affinché possano servire per la ricostruzione dell'Ucraina.

È quanto chiedono cinque mozioni approvate oggi - 123 voti a 55, soprattutto UDC - dal Consiglio nazionale. Il dossier va agli Stati.

La comunità internazionale, stando a tutte le mozioni adottate, deve chiarire le norme esistenti e proporre un meccanismo concreto che consenta di trasferire legalmente al Paese sotto attacco - in questo caso l'Ucraina - i fondi statali (compresi quelli della banca centrale) o i fondi legati allo Stato aggressore (compresi i beni delle imprese statali) che sono stati congelati a seguito delle sanzioni.