- Svizzera-Ue: preso atto del rapporto sullo stato delle relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea. Ha inoltre tacitamente bocciato una mozione della Commissione della politica estera del Consiglio nazionale che chiedeva di presentare, insieme al rapporto, il disegno di decreto federale semplice con le conclusioni di esso. Quest'ultimo oggetto è liquidato;
- Trattati Internazionali: preso atto del rapporto del Consiglio federale sui trattati internazionali conclusi nel 2022. L'oggetto va al Nazionale;
- Navigazione: approvato all'unanimità la Convenzione di Strasburgo del 2012 sulla limitazione della responsabilità nella navigazione interna e la modifica della Convenzione sulla raccolta, il deposito e il ritiro di rifiuti nella navigazione sul Reno e nella navigazione interna. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Sede Otif: approvato all'unanimità, come già il Nazionale, un credito di 3,8 milioni di franchi per la ristrutturazione dell'edificio della sede dell'Organizzazione intergovernativa per i trasporti internazionali per ferrovia (OTIF) a Berna;
- Centri Ginevrini: approvato all'unanimità, come già il Nazionale, un credito di 129,7 milioni di franchi per il periodo 2024-2027 per il Centro di politica di sicurezza, il Centro internazionale di sminamento umanitario e il Centro per il controllo democratico delle Forze armate, tutti ubicati a Ginevra;
- Sanità: approvato tacitamente una mozione della consigliera nazionale Elisabeth Schneider-Schneiter (Centro/BL), che chiede al governo di creare i presupposti affinché la sanità diventi una delle priorità strategiche della cooperazione internazionale. L'oggetto viene trasmesso al Consiglio federale;
- Iran: approvato per 29 a 8, modificandola, una mozione della Commissione della politica estera del Nazionale sull'Iran. I "senatori" si sono detti d'accordo con l'adozione di misure ragionevoli e appropriate per sostenere la società civile iraniana nella lotta per i diritti delle donne e i diritti umani. Tuttavia, hanno stralciato la seconda richiesta, ossia quella di riprendere interamente le sanzioni decise dall'Ue contro membri del regime di Teheran. L'oggetto torna al Nazionale;
- Agenda 2030: bocciato per 27 a 12 una mozione della Commissione della politica estera del Nazionale, che chiedeva al governo di colmare le lacune individuate nell'applicazione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. L'oggetto è liquidato;
- Terrorismo: prorogato tacitamente di un anno il termine di trattazione di una mozione dell'ex consigliere agli Stati Dick Marty (PLR/TI), con cui si chiede che la Svizzera non applichi le sanzioni dell'Onu ai sospettati di terrorismo non ancora processati da più di tre anni. L'oggetto va al Nazionale;
- Indonesia: approvato per 29 a 10 l'Accordo bilaterale tra la Svizzera e l'Indonesia sulla promozione e la protezione reciproca degli investimenti (APPI), che colma una lacuna esistente dal 2016, ossia da quando il precedente è scaduto. Secondo la maggioranza, esso fornisce protezione contro i rischi politici in cui incorrono gli investimenti elvetici in Indonesia, una delle destinazioni più importanti per gli investimenti diretti di Berna in Asia. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Diritto Di Locazione: approvato tacitamente una mozione del "senatore" Stefan Engler (Centro/GR), che chiede, per evitare eccessive ripercussioni sugli affitti in questo periodo di aumento dei tassi di interesse, di chiarire la questione del reddito netto ammissibile per gli immobili residenziali e commerciali. L'oggetto va al Nazionale;
- Affitti: respinto chiaramente, nell'ambito di una sessione straordinaria, quattro mozioni della sinistra che puntavano a istituire un maggiore controllo sulle pigioni per combattere il caro-affitti. Atti dal contenuto identico sono pure stati bocciati, ieri, dal Nazionale;
- Formazione Continua: approvato per 22 a 13 una mozione della "senatrice" Marianne Maret (Centro/VS), che incarica il governo di mettere a punto un progetto pilota insieme a uno o più Cantoni per fornire un maggiore sostegno alle persone che necessitano di un aiuto finanziario per intraprendere una formazione continua o una riqualificazione professionale. I sussidi sarebbero destinati soprattutto alle persone uscite volontariamente dal mercato del lavoro, ad esempio per occuparsi dei figli. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Casi Di Rigore: trasmesso alla commissione competente una mozione della "senatrice" Johanna Gapany (PLR/FR), che chiede misure affinché l'Amministrazione federale non equipari più un utile di liquidazione derivante dalla cessazione di attività a un'uscita di liquidità vietata dalla regolamentazione sugli aiuti per i casi di rigore Covid-19;
- Innovazione: trasmesso alla commissione competente una mozione della "senatrice" Johanna Gapany (PLR/FR), che domanda l'istituzione di un fondo per l'innovazione con diverse fonti di finanziamento per aiutare le start-up che hanno bisogno di svilupparsi per commercializzare prodotti e servizi innovativi;
- Materiale Bellico: approvato per 27 a 11 una mozione della sua Commissione della politica di sicurezza (CPS-S), secondo cui nella legge sul materiale bellico vanno inserite deroghe affinché, a determinate e precise condizioni, si possa venir meno ai criteri di autorizzazione per affari con l'estero. Il dossier va al Nazionale;
- Biodiversità: approvato per 30 a 9 una mozione della "senatrice" Esther Friedli (UDC/SG), che chiede di posticipare di un anno, al 1° gennaio 2025, l'entrata in vigore dell'esigenza relativa al 3,5% di superfici per la promozione della biodiversità sulla superficie coltiva. Affinché la misura proposta sia più efficace e meglio accettata, è necessario esaminare l'eventualità di ricorrere ad altre misure adeguate già esistenti, così da evitare effetti collaterali indesiderati, motiva l'autrice. Il Nazionale deve ancora esprimersi;
- Scuole Universitarie: approvato per 26 a 8 un postulato del "senatore" Olivier Français (PLR/VD), che vuole un rapporto su come rendere più competitivi i finanziamenti alle scuole universitarie professionali. L'oggetto viene trasmesso al Consiglio federale;
- Legge Co2: approvato per 34 a 0 e due astensioni la revisione della legge sul CO2. Elaborato dopo il no incassato in votazione popolare nel giugno 2021, il progetto governativo si riallaccia alla vigente legge in materia, prorogata dal Parlamento fino al 2024, e prevede misure per il periodo dal 2025 al 2030. L'obiettivo? Dimezzare entro sette anni le emissioni di gas serra rispetto al valore registrato nel 1990. L'oggetto va al Nazionale;
- Circolazione Stradale: non dato seguito a una petizione che chiedeva che nella legislazione sulla circolazione stradale venissero introdotti alcuni adeguamenti che interessano i conducenti di velocipedi e di monopattini elettrici.
Ordine del giorno di domani, venerdì 29 settembre (08.45-10.00):
- Congedo dei deputati uscenti
- Votazioni finali