(ats) Maggiori fondi all'agricoltura, a discapito della politica regionale. È il succo del primo giorno consacrato dal Consiglio nazionale all'esame del preventivo 2024 della Confederazione. Interrotte alle 13.00, le discussioni riprenderanno lunedì.

Malgrado cinque ore di discussioni, oggi la Camera del popolo non ha preso alcuna decisione su altre questioni importanti dal punto di vista finanziario, come le spese per l'esercito o i contributi federali ai trasporti pubblici nelle regioni.

La voce di spesa più significativa approvata oggi riguarda i pagamenti diretti ai contadini, che verranno mantenuti al livello dello scorso anno - 2,8 miliardi di franchi - come auspicato anche dal Consiglio degli Stati. Tale somma è di 55 milioni superiore a quanto chiesto dal governo, che intendeva così applicare la decisa riduzione lineare in tutti i settori, ad eccezione dell'esercito.

Una minoranza ha chiesto di seguire il governo: "la simmetria dei sacrifici deve toccare anche l'agricoltura", ha sostenuto Claudia Friedl (PS/SG). I tagli ai pagamenti diretti si ripercuotono direttamente sulle retribuzioni delle famiglie contadine, ha replicato Lars Guggisberg (UDC/BE). "I contadini di montagna sarebbero i più colpiti", ha aggiunto Markus Ritter (Centro/SG).

Sempre per quanto riguarda l'agricoltura, il plenum ha deciso di non tagliare - come previsto dal governo - sui finanziamenti destinati alla protezione delle greggi dagli attacchi del lupo. Più mezzi, anche se per cifre di qualche milione, a vantaggio delle razze animali svizzere, del vino e delle barbabietole da zucchero. In totale queste spese aggiuntive, rispetto al messaggio del governo, ammontano a 17,2 milioni.

Il Nazionale, contrariamente agli Stati, non ha invece voluto effettuare alcun versamento nel fondo dedicato alla politica regionale. Governo e Camera dei cantoni vogliono invece iniettarvi 25 milioni di franchi. Tale strumento mira a promuovere la creazione di valore aggiunto e la competitività nelle regioni rurali, montane e di confine.

Nonostante il taglio, le liquidità del fondo sono sufficienti e i progetti potranno essere realizzati, ha assicurato Jacques Nicolet (UDC/VD) a nome della commissione. I Verdi si sono invano opposti: "è ingiusto per le regioni di montagna, effettuare il versamento sarebbe un segnale importante per le regioni periferiche", ha osservato Gerhard Andrey (Verdi/FR).

Per quel che concerne i cosiddetti settori propri della Confederazione, il Nazionale, contrariamente agli Stati, ha bocciato - con soli due voti contrari - la proposta del governo di stanziare un milione supplementare per migliorare la protezione di Palazzo federale, in particolare durante la notte e nei fine settimana. Con 115 voti a 73 ha anche deciso di tagliare il budget globale dell'Ufficio federale dell'ambiente di un ulteriore 1,8 milioni di franchi, che vanno ad aggiungersi al calo di 5,7 milioni proposto dal governo.

La Camera del popolo ha invece seguito quella degli Stati nel contenere il previsto aumento delle uscite destiate al Tribunale federale e al Tribunale amministrativo federale. Complessivamente, il Parlamento intende spendere circa 3 milioni di franchi in meno rispetto a quanto voluto dall'esecutivo.

Bocciate invece le altre misure di contenimento della spesa presentate dall'UDC, come la soppressione di tutte le misure salariali generali per i dipendenti dell'amministrazione federale.