(ats) Dal 2028, la Svizzera dovrebbe collegarsi a una banca dati europea per il rilascio di visti Schengen in formato elettronico della durata di 90 giorni. È quanto prevede un progetto preliminare di legge inviato oggi in consultazione fino al 22 di marzo dal Consiglio federale. In futuro anche i visti nazionali saranno rilasciati in forma elettronica.

Poiché la Confederazione è associata a Schengen, il governo ha deciso oggi di associarsi a questa modernizzazione, un passo che implica una modifica del diritto nazionale.

Il 13 novembre scorso, spiega una nota governativa odierna, l'Ue ha adottato un regolamento sulla presentazione di domande di visto per soggiorni di breve durata (90 giorni) nello spazio Schengen. Secondo questo nuovo regolamento, le domande di visto Schengen dovranno essere presentate su una piattaforma elettronica che deve essere ancora sviluppata e implementata. I visti saranno emessi in forma digitale e sostituiranno i visti adesivi finora rilasciati in forma cartacea.

Per poter essere applicate, alcune disposizioni di questo sviluppo di Schengen devono essere trasposte nel diritto elvetico, ciò che necessita la modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI). Le modifiche riguarderanno in particolare le disposizioni relative alla futura piattaforma, il contenuto del sistema nazionale di rilascio dei visti e la delega di nuovi compiti a terzi, ad esempio la verifica dei documenti di viaggio dei richiedenti.

Il trattamento digitale delle domande di visto consentirà di armonizzare le procedure nonché di semplificarle per i richiedenti e instaurerà una cooperazione efficace tra le autorità migratorie degli Stati Schengen. Saranno tuttavia previste eccezioni all'utilizzo della piattaforma dell'UE per le domande di visto, ad esempio in casi umanitari particolari o in presenza di difficoltà d'accesso a Internet. Il Consiglio federale definirà ulteriormente queste eccezioni per via d'ordinanza.

Digitalizzazione visti, anche nazionali

Inoltre, il formato dei visti deve essere ridefinito affinché possano essere rilasciati in forma digitale. Per questo, l'esecutivo ha deciso oggi di alcune modifiche dell'ordinanza concernente l'entrata e il rilascio del visto (OEV) secondo cui, oltre al visto cartaceo, sarà possibile ottenere quello digitale sotto forma di codice a barre.

La digitalizzazione non concerne soltanto i visti Schengen di breve durata, rilasciati sulla piattaforma europea, ma anche i visti nazionali. Le modifiche entreranno in vigore il 1° febbraio 2024.