(ats) Nessuna sanzione per la Posta qualora l'azienda fosse obbligata a limitare il servizio universale a causa dell'adozione di misure di risparmio energetico. È quanto prevede una modifica della pertinente ordinanza adottata oggi dal Consiglio federale e inviata in consultazione fino al 22 di febbraio.

La Posta, si legge in una nota governativa, è tenuta per legge a garantire il servizio universale nel settore dei servizi postali e del traffico dei pagamenti. A tale scopo la legislazione postale prevede requisiti relativi alla qualità e all’offerta.

In caso di una grave carenza di elettricità, imminente o già esistente, il governo ha elaborato misure di gestione volte a orientare la domanda e ridurre il consumo di elettricità.

Il "contingentamento" e il "contingentamento immediato" sono rivolti ai consumatori finali con un consumo annuo di almeno 100 MWh. La Posta gestisce circa 120 siti con un tale consumo annuo e che rientrano nel sistema di contingentamento in qualità di grandi consumatori.

L'approccio previsto per i consumatori multi-sito consente alla Posta di gestire i suoi contingenti energetici in maniera indipendente. Ciò le permette di mantenere le prestazioni del servizio universale, seppur con determinate limitazioni in materia di offerta e qualità. In questo caso la Posta deve comunque poter derogare dai requisiti legali, senza temere di incorrere in sanzioni da parte delle autorità di vigilanza.