(ats) Per otto anni, Walter Thurnherr - il Cancelliere della Confederazione uscente - è stato colui che ha consentito alla macchina della democrazia e dell'amministrazione di funzionare senza incepparsi, grazie alle sue qualità di mediatore e alla capacità di concentrasi su quanto è politicamente fattibile, il tutto condito da un sano umorismo capace di mettere tutti a proprio agio.

Così, in sintesi, il ritratto schizzato stamane dal presidente del Consiglio nazionale, Eric Nussbaumer (PS/BL), del cancelliere della Confederazione dimissionario, definito "un custode delle istituzioni".

Thurnherr, ha rammentato Nussbaumer, ha svolto con bravura e indubbie capacità psicologiche il capo di stato maggiore del governo, un ruolo cruciale che si situa alla confluenza dell'esecutivo e del legislativo, senza dimenticare il grosso lavoro svolto per informare l'opinione pubblica.

In particolare, Thurnherr ha dimostrato doti di mediatore capaci di mantenere unito il Consiglio federale, specie in momenti difficili, come la crisi pandemica o quella energetica, per non parlare anche del suo impegno per modernizzare l'amministrazione federale rendendola più trasparente.