Dal secondo dopoguerra, la collaborazione del PS come minoranza all'interno del collegio governativo ha conferito al Consiglio federale una maggiore legittimità politica, mentre la maggioranza borghese ha potuto continuare a governare. I partiti borghesi traggono grandi vantaggi dalla partecipazione del PS all'esecutivo, ottenendo così un lasciapassare per le loro azioni antisociali, denuncia la GISO in un comunicato odierno.
Per i giovani socialisti, il PS deve utilizzare la sua partecipazione al governo "come forza negoziale e non più come garanzia di sostegno a questo Consiglio federale di destra".
Secondo la GISO, la destra e il centro "hanno dimostrato oggi di non volere una rappresentanza adeguata delle forze politiche". Solo quando l'Assemblea federale sarà pronta a porre fine alla maggioranza di PLR e UDC e la sinistra otterrà il terzo seggio, che le spetta nel Consiglio federale, il PS potrà nuovamente partecipare al governo, si legge nella nota.