Con la sua elezione, Rossi è il primo esponente del PVL a ricoprire la carica di capo di stato maggiore del Consiglio federale. Rossi, attualmente vice-cancelliere della Confederazione, si è imposto su altri tre candidati: gli UDC Nathalie Goumaz (FR) e Gabriel Lüchinger (SG) nonché l'indipendente Lukas Gresch-Brunner. I democentristi rimangono ancora a bocca asciutta: dalla fondazione dello Stato federale nel 1848 non hanno mai ricoperto questa mansione.
Quanto a Rossi, nel suo breve discorso ha ricordato l'importanza della Cancelleria federale per il buon funzionamento delle istituzioni, dell'esecutivo e del Parlamento, ma anche e soprattutto dei diritti popolari e del plurilinguismo.
Dopo aver ringraziato gli altri candidati alla Cancelleria federale per la loro correttezza, il futuro "factotum" dell'esecutivo ha spiegato che s'impegnerà per portare avanti la digitalizzazione dell'amministrazione e per rendere il governo più resiliente alle crisi.