"Sappiamo che si tratta di un obiettivo ambizioso, ma lavoriamo in modo da poter rispettare questa pianificazione, perché siamo consapevoli dell'importanza del fattore tempo e, in particolare, delle riflessioni e delle proposte del Consiglio federale", ha detto Chassot.
Depositata dalla Commissione dell'economia e dei tributi della Camera dei cantoni, la mozione - bocciata con 26 voti contro 14 e 3 astenuti - chiedeva di ampliare gli strumenti di vigilanza e di sanzione della FINMA allo scopo di rafforzare la vigilanza sulle banche di rilevanza sistemica.
Prima di prendere delle decisioni, ha sottolineato il relatore commissionale Erich Ettlin (Centro/OW), è opportuno attendere l'analisi della "crisi Credit Suisse" che il Dipartimento delle finanze sta conducendo. I risultati sono attesi nella primavera del prossimo anno. Ed è proprio sulla scia delle dichiarazioni dell'obvaldese che Chassot ha chiarito le tempistiche della CIP.