(ats) La Svizzera deve fare di più per espellere e rimpatriare i criminali stranieri e le persone pericolose. Oggi il Consiglio nazionale ha sostenuto (130 voti contro 62) una mozione degli Stati, che chiede al Consiglio federale di presentare una strategia in merito.

Il Governo dovrà concludere più accordi di riammissione con Paesi terzi. I rimpatri volontari dovrebbero inoltre essere ulteriormente incoraggiati.

L'autore della mozione, il "senatore" Werner Salzmann (UDC/BE) aveva chiesto inizialmente che Berna intensificasse anche le sanzioni contro i Paesi d'origine non cooperativi in questo ambito (riducendo gli aiuti allo sviluppo o imponendo sanzioni sui visti ad esempio).

Tuttavia, la Camera del popolo non ha voluto spingersi così lontano. La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider ha fatto notare che la Svizzera, rispetto ad altri Paesi europei, ha buoni risultati per quanto riguarda l'espulsione dei criminali. La ministra di giustizia e polizia si è detta disposta a sostenere la mozione ammorbidita in alcuni punti.

Al voto, nonostante l'opposizione dell'UDC, il Consiglio nazionale ha approvato - con 127 voti contro 67 - la mozione nella sua versione modificata.

Il dossier ritorna così al Consiglio degli Stati.