"La pressione sui costi potrebbe indurre gli operatori del trasporto pubblico a rinunciare ai distributori automatici a monete e alle casse a bordo", spiega la zughese nel suo atto parlamentare. In questo modo si escluderebbe però le persone che non dispongono di mezzi di pagamento elettronici. Weichelt-Picard solleva anche un altro problema: la dipendenza dalla digitalizzazione. A suo avviso è "indispensabile poter ricorrere ai contanti in caso di guasto al sistema".
La mozione passa ora al vaglio del Consiglio degli Stati.