È quanto pensa il Consiglio degli Stati che ha respinto tacitamente una mozione del Nazionale che auspicava invece l'esenzione, anche solo parziale, per tali guadagni.
Stando alla mozione, adottata nel settembre scorso dalla camera del popolo, i soccorritori ricevono un compenso quando sono chiamati a intervenire, una sorta di reddito accessorio che deve essere dichiarato. Per i sostenitori della mozione, un'esenzione anche solo parziale di queste indennità avrebbe come effetto di incoraggiare i volontari ad impegnarsi con ancora maggior abnegazione per la collettività e di spronare eventuali aspiranti soccorritori a fare altrettanto.
Ma per Hans Wicki (PLR/NW), esentare fiscalmente simili indennità violerebbe il principio dell'imposizione secondo la capacità economica e creerebbe una disparità di trattamento rispetto ad altre attività di milizia.